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Sicilia ancora nella morsa del caldo estremo, allerta massima per il rischio d’incendi. La Protezione civile guarda in prospettiva e Cocina avverte: “Scenari meteo preoccupanti per l’autunno”

– Domenica 30 AGOSTO 2026 – Non si tratta di sensazionalismo, quando ci si trova a dover evidenziare le anomalie meteorologiche che stanno condizionando l’andamento di queste settimane in Sicilia. Ad Alcamo e dintorni, del resto, sono ancora mancati i classici temporali agostani che, invece, soprattutto nella prima metà di questo mese, si sono abbattuti in zone più interne dell’Isola. L’area del Golfo di Castellammare continua a essere tra quelle più bersagliate dal caldo opprimente. Nella parte settentrionale della provincia di Trapani, ripetutamente durante la scorsa settimana, sono stati sfiorati i 45°C. E non è un caso, infatti, che proprio in questa zona si siano registrate temperature tra le più elevate nel territorio siciliano. La prima metà dell’imminente mese di settembre, intanto, secondo le previsioni, non promette significativi cambiamenti, se non il parziale sollievo che le temperature massime saranno di circa 30°C e, soprattutto, almeno da queste parti, non si prospettano piogge o perturbazioni tali da portare un clima significativamente più fresco e, quindi, preautunnale.

A parte il fatto che la caligine sahariana diffusasi nei cieli mediterranei, in questi giorni di fine agosto, non rappresenta un fenomeno prima sconosciuto (chi vive in Sicilia lo sa bene), occorre non trascurare il persistente, anomalo calore con cui dobbiamo continuare ad affrontare questa stagione estiva che pare interminabile. Soprattutto, che cosa possiamo aspettarci per i prossimi mesi? L’assenza di piogge, ovviamente, secca i terreni e li rende più impermeabili e, pertanto, aumentando i rischi che le prime precipitazioni piovose di fine estate provochino allagamenti e disastri, come già avvenuto ad Alcamo, più di recente, nel settembre dello scorso anno.

“Oltre ai picchi sopra i 43°C, soprattutto temperature molto più alte delle medie stagionali e aumento della temperatura del mare e accumulo di notevole energia pronta a sprigionarsi”, secondo il dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina (nell’immagine qui in alto), rappresentano “scenari preoccupanti per il prossimo autunno per temporali, alluvioni e mareggiate”. Proprio in queste ore, la Protezione civile ha diffuso la massima allerta su tutta la Sicilia per il rischio d’incendi. “Dobbiamo essere pronti attuando le procedure dei piani a tutti i livelli dal Comune, alla Provincia, alla Regione”, tiene ad evidenziare Cocina, ricordando infatti: “L’esperienza dell’uragano Harry ci ha confermato che la carta vincente è la previsione e l’allerta precoce tre giorni prima dell’uragano. I danni alle case e alle strade a mare o nelle aree a rischio frana e esondazione non potranno essere evitati. Occorre proteggere tali case oppure togliere le case e le strade nei posti naturalmente a rischio dove la Natura non li accetta”.

In tal senso, nei mesi scorsi il territorio alcamese è stato al centro di attenzione da parte della Regione. Qui sotto, una serie di articoli e servizi video già pubblicati al riguardo.