– ALCAMO, venerdì 12 DICEMBRE 2025 – Aveva chiesto 200 mila euro, il Comune di Alcamo, ed è riuscito ad ottenerne 280 mila. A tanto ammonta, infatti, il finanziamento complessivo che la Regione ha adesso concesso all’amministrazione alcamese per sistemare l’area del Santuario della Madonna dei Miracoli, in modo tale da prevenire allagamenti e disagi come quelli verificatisi, per ben due volte in appena due settimane, nel mese di settembre scorso.
Sono due i decreti di finanziamento emanati, rispettivamente, dall’assessorato regionale delle infrastrutture e delle mobilità. Il primo per un importo di 80 mila euro, che servirà a sostenere le spese di progettazione relative ad interventi infrastrutturali per la messa in sicurezza dell’area del Santuario. Il secondo per 200 mila euro da parte della Protezione civile regionale, per la realizzazione dei lavori volti a fronteggiare l’emergenza e mitigare la crisi di rischio idrogeologico, a seguito degli eventi meteorologici eccezionali della notte tra il 10 e l’11 e, poi, del 24 settembre, che hanno creato pericoli per la pubblica incolumità e la salute pubblica.
Già in passato, si erano registrate analoghe emergenze nella zona, storicamente piuttosto problematica essendo attraversata dall’antico torrente che, nei secoli, ha subìto un complessivo snaturamento da massicci interventi antropici legati all’urbanizzazione. Del resto, le pubbliche istituzioni erano state più volte sollecitate, dal rettore del Santuario monsignor Benedetto Cottone, per ripulire periodicamente e tempestivamente l’alveo del torrente.
Il sindaco Domenico Surdi e il vicesindaco Alberto Donato dichiarano: “Grazie a questo finanziamento, avvieremo immediatamente la progettazione dell’intervento, che potrà risolvere in maniera definitiva la situazione, sia in ambito strutturale che di incolumità pubblica. Situazione, ad oggi, già sotto controllo – proseguono – perché, subito dopo il nubifragio che, per noi, ha rappresentato un evento particolarmente grave anche perché ha ferito uno dei luoghi simbolo della religiosità alcamese, siamo intervenuti tempestivamente, con fondi comunali, per riaprire la chiesa e per mettere in sicurezza l’area circostante (nelle due immagini qui pubblicate, alcuni dettagli). Coinvolgendo Protezione civile, i volontari, l’Autorità di bacino, il Genio civile, la Sovrintendenza ai beni culturali”.























