– ALCAMO, giovedì 25 SETTEMBRE 2025 – Un contributo straordinario di 200 mila euro. È quanto il Comune di Alcamo chiede alla Regione per potere realizzare gli interventi di somma urgenza a tutela della pubblica incolumità, nell’area dal Santuario della Madonna dei Miracoli, dove nella serata del 10 settembre scorso e poi, di nuovo, all’alba di ieri, si sono verificati ingenti allagamenti e danni (nell’immagine qui in alto, la situazione ieri mattina). La richiesta del contributo economico è, infatti, oggetto di una delibera che la giunta del sindaco Domenico Surdi ieri ha approvato, alla luce della relazione fornita dal Coc, il Centro operativo comunale di Protezione civile attivato nel corso della nuova emergenza determinata dal ripetersi dell’evento meteorico avverso. “A causa dell’elevata impermeabilizzazione del centro abitato – riporta la relazione redatta ieri a seguito dell’accaduto – e dell’elevata pendenza delle strade, i deflussi formatisi durante il suddetto evento meteorologico si sono progressivamente propagati superficialmente, defluendo in modo impetuoso nel canale di scolo che si inizia da via Luigi Capuana, già interessato dall’evento del 10-11 settembre, al di sopra del sottostante canale tombinato, percorrendo la zona a monte del Santuario della Madonna dei Miracoli, sito in via Longarico”.
Nella relazione, oltre a citare il fatto che “i detriti sviluppati dall’azione erosiva della corrente idrica, sono stati trascinati a valle fino al piazzale del Santuario Madonna dei Miracoli in cui si sono accumulati e hanno favorito l’ingresso di acqua e fango all’interno della chiesa”, viene specificato che “ulteriore materiale di risulta è stato trascinato in vari punti dell’alveo del canale di scolo pubblico, dove erano in corso i primi lavori di ripristino della funzionalità idrica del canale medesimo, aggravando ulteriormente la situazione”. E che “tale circostanza ha di fatto vanificato l’intervento della giornata di ieri 23 settembre. Si è verificato inoltre – prosegue – il crollo di alcuni muri perimetrali nella zona già vulnerata. Il fenomeno di dilavamento ha accentuato ulteriormente lo scavernamento del sottofondo stradale del tratto finale della via Longarico”. La relazione, per quanto riguarda il quadro degli interventi da attuare nella zona del Santuario, aggiunge che si è verificato anche “il crollo di alberi in prossimità del perimetro del piazzale, col rischio di generare ulteriori occlusioni in seguito a nuove precipitazioni”.
Pertanto, l’ufficio di Protezione civile comunale ha elaborato una prima stima provvisoria dei danni e dei lavori urgenti “occorrenti – spiega – al ripristino della funzionalità idrica del canale di scolo che si diparte dalla via Luigi Capuana e si sviluppa verso nord costeggiando l’area del Santuario della Madonna dei Miracoli”. Secondo il Comune, quindi, occorrerà la disponibilità di duecentomila euro per la riparazione complessiva del danno procurato dall’evento, “compreso il ripristino e la messa in sicurezza della voragine apertasi in via Longarico”.
Non è tutto. In quanto, come riferiscono i responsabili delle funzioni di supporto del Coc, è naturalmente necessario evidenziare anche le condizioni critiche della vallata che prosegue attraverso l’area del depuratore comunale, fino ad Alcamo Marina. “In presenza di ulteriori precipitazioni intense e persistenti – affermano infatti -, non può escludersi una ulteriore recrudescenza del medesimo fenomeno di dilavamento incontrollato a valle, circostanza che potrebbe altresì alterare o compromettere il normale funzionamento dell’impianto di depurazione di contrada Valle Nuccio, almeno finché non verranno attuati immediati e urgenti interventi di ripristino della funzionalità idrica del canale di scolo in argomento e di conseguente regimentazione delle acque, adottando altresì tutte le misure possibili in relazione alle risorse disponibili, al fine di prevenire pericoli per la pubblica incolumità e per la salute pubblica”.
Del resto, il Comune di Alcamo dispone adesso di un corposo finanziamento, ottenuto dopo la richiesta dei ristori dai danni registrati a seguito delle ondate di maltempo con conseguenti alluvioni dell’autunno 2021: oltre due milioni di euro, per mettere in sicurezza i due torrenti Canalotto e Placati. Si dovrà in tempi brevi passare all’approvazione del progetto definitivo per il primo stralcio dei lavori. Il torrente Canalotto, come già pubblicato nelle scorse settimane, tra l’altro è ancora oggetto di indagini per verificare la provenienza e le responsabilità di anomali sversamenti. Al riguardo, si attende ancora un riscontro ufficiale da parte delle autorità preposte, per fare chiarezza anche su tale questione e accertare quelle che, secondo una diffusa opinione, rappresenterebbero fattispecie di reato ambientale.
Alcamo, la relazione del Coc dopo i danni da maltempo. Problemi dal Santuario al Canalotto, il Comune chiede alla Regione 200 mila euro per mettere in sicurezza le aree. “A rischio anche il depuratore”






















