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Alcamo, oltre 1 milione di euro per il recupero dell’ex autostazione. L’iter del Comune va avanti: “Diventerà hub socioculturale, polo espositivo e istituzionale, presidio di Protezione civile”

– ALCAMO, venerdì 2 OTTOBRE 2026 – Quale futuro per l’ex autostazione di piazza della Repubblica? Il Comune ha stanziato, nei mesi scorsi, oltre un milione di euro per rimetterla in sesto. In precedenza, doveva essere trasformata in un urban center, ma negli anni non si è più trovato il modo di portare a compimento la progettualità che era stata avviata in tal senso. L’immobile, che difatti è di proprietà comunale ed è situato a poche decine di metri dal trecentesco Castello dei conti di Modica, rimane “ingabbiato” da impalcature montate per ragioni di sicurezza pubblica. Da quasi due anni, com’è noto, si sono fermati i lavori dell’impresa a cui il Comune aveva assegnato gli interventi di manutenzione e adeguamento energetico dell’edificio. Come l’amministrazione comunale stessa ha già spiegato, sono stati improvvisamente riscontrati problemi strutturali. Dopo i recenti lavori stradali per migliorare l’aspetto, la funzionalità e la sicurezza di importanti tratti di carreggiata in piazza della Repubblica, adesso qualcosa si muove nella prospettiva di non lasciare in abbandono l’ex autostazione.

La Direzione comunale 4, che ha specifiche competenze in materia di investimenti, patrimonio e lavori pubblici, ha approvato in questi giorni il documento d’indirizzo alla progettazione, in un’ottica di manutenzione straordinaria e completa riqualificazione, ai fini di rifunzionalizzare quest’importante punto di riferimento per la viabilità urbana e per i trasporti. Un passo burocratico che rappresenta il presupposto necessario per l’avvio delle successive fasi, sia per quanto riguarda il progetto stesso che per l’affidamento dei relativi incarichi e servizi tecnici.

Il dichiarato intento dell’amministrazione è quello di trasformare quest’edificio, attualmente in stato di degrado, “in un moderno hub socioculturale, polo espositivo ed istituzionale, nonché presidio strategico di Protezione civile”. L’intervento, come spiega il Comune, “si inserisce nella complessiva pianificazione di rigenerazione urbana del centro storico, coordinata con la necessaria delocalizzazione del capolinea dei bus extraurbani verso la fascia nord della città per il decongestionamento del traffico pesante nel centro abitato”.

A tal proposito, lo scorso 21 luglio il consiglio comunale ha applicato al bilancio di previsione 2026/2028 risorse provenienti dall’avanzo libero pari a 1 milione 200 mila euro, finalizzate all’attuazione dei suddetti lavori, il cui importo stimato è di 950 mila euro. Il complessivo intervento è previsto e inserito all’interno del programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 del Comune. L’amministrazione comunale stessa specifica, inoltre, che si provvederà alla definizione dei rapporti contabili con il Ministero dell’Interno, in merito al finanziamento (che era stato di oltre 176 mila euro nel 2023) per il precedente intervento di efficientamento energetico dell’immobile, il cui contratto d’appalto è stato oggetto di risoluzione anticipata. “All’eventuale spesa per la restituzione della parte di finanziamento già utilizzata per 87 mila 502,56 euro, si potrà far fronte eventualmente con le economie post gara del nuovo intervento”, riporta la recente determina comunale, sottoscritta dal dirigente Francesco Quartana.

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