– ALCAMO, giovedì 1 OTTOBRE 2026 – “Ho deciso di non dare seguito, in questo momento, alla proposta, lasciando spazio a chi oggi può dedicare a questo impegno più tempo e le risorse mentali necessarie”. È ciò che dichiara oggi Giuseppe Dia (nel riquadro dell’immagine qui in alto, con il Municipio a sinistra), noto imprenditore alcamese nel settore della comunicazione applicata al marketing e alla pubblicità, fugando ogni ipotesi che, nei giorni scorsi, era stata avanzata in merito alla possibilità di una sua candidatura a sindaco di Alcamo per le prossime elezioni amministrative, in programma nella primavera del 2027.
Sia su Facebook che su Instagram, Dia nella mattinata di oggi ha pubblicato un post abbastanza chiaro. “In questi giorni – scrive – mi sono preso il tempo necessario per riflettere su una proposta che mi ha profondamente lusingato: quella di mettere la mia esperienza e il mio impegno al servizio della nostra città nel ruolo di Sindaco. Essere stato individuato da diversi esponenti del territorio, provenienti sia da liste civiche sia da partiti, per un ruolo così importante è una grande attestazione di stima”. Il professionista (il quale tra l’altro, sin da giovanissimo, è anche uno sportivo in quanto fa parte di una famiglia che, da anni, promuove il tennis e, più di recente, anche altre discipline tra cui il padel) afferma di avere ricevuto, in questi giorni, numerosi messaggi di incoraggiamento e appoggio che lo hanno indotto a valutare l’opportunità della proposta.
“Mi sono preso qualche giorno per pensarci – spiega Giuseppe Dia -, perché credo che un ruolo come quello di Sindaco meriti il massimo rispetto. Alla fine ho scelto di essere coerente con il modo in cui ho sempre affrontato le responsabilità nella mia vita. Ho impegni professionali che voglio rispettare, responsabilità verso i miei clienti, la mia azienda e le persone che ogni giorno lavorano al mio fianco. Chi mi conosce sa che quando prendo un impegno, lo porto a termine fino in fondo. Amministrare una città – prosegue Giuseppe Dia – richiede tempo, presenza, passione e competenze. Significherebbe cambiare profondamente la mia vita professionale e personale e oggi non credo sia il momento giusto per farlo”. Pertanto, conclude escludendo, almeno adesso, di tuffarsi nell’avventura politica orientata a ottenere un ruolo di primo piano nell’amministrazione cittadina.
Attualmente, il quadro delle possibili candidature alla carica di sindaco rimane molto confuso, anche se, con una certa insistenza da mesi, in un contesto di possibili liste civiche circola il nome del medico Filippo Pirrone, che tra l’altro fu assessore durante l’amministrazione di Giacomo Scala. Nelle prossime settimane, si dovrebbe avere qualche idea in più, invece, circa le intenzioni degli esponenti sia di centrosinistra che di centrodestra in tal senso.
Al di là dei cosiddetti schieramenti partitici, comunque, rimane chiaro che per amministrare il Comune di Alcamo siano necessari un forte senso di responsabilità, alto spirito di servizio verso la comunità e, soprattutto, la capacità di mantenere coerenza nella realizzazione degli intenti che, tipicamente, si è soliti manifestare durante le campagne elettorali. Purtroppo, sempre più negli ultimi tempi, la vita politica e sociale ad Alcamo paga il prezzo di una grave carenza di comitati di civici e di gruppi che siano costantemente presenti e attivi sul territorio. Soprattutto da parte di molti giovani, in questo territorio, si riscontra un allontanamento dalla politica locale, almeno quella intesa nella sua più autentica accezione, la quale non corrisponde infatti alla “politica ad orologeria”, che si riattiva soltanto quando c’è da fare propaganda in vista dell’appuntamento con il voto.
Il “toto-sindaco” per le candidature 2027 al Comune di Alcamo. Circola per qualche giorno il nome di Giuseppe Dia, lui declina gli inviti









































