– ALCAMO, lunedì 21 SETTEMBRE 2026 – Morì vittima di un incidente sul lavoro, quasi trentadue anni fa. La sua famiglia, con grande generosità, acconsentì alla donazione dei suoi organi. A lui, adesso, il Comune di Alcamo ha deciso di intitolare la villetta pubblica situata in via Santissimo Salvatore nei pressi del Bottino, serbatoio idrico comunale. Si tratta della tragica vicenda di Francesco Milazzo, giovane alcamese nato il 27 settembre 1972 e che perse la vita prematuramente, il 22 ottobre 1994, mentre stava lavorando in un cantiere in Friuli – Venezia Giulia.
La donazione degli organi di Milazzo avvenne sulla scia dell’esempio del piccolo Nicholas Green, in un periodo nel quale anche in Italia si cominciò a sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica su questa tematica, molto importante sul piano della solidarietà umana. La giunta del sindaco Domenico Surdi ha, in questi giorni, deliberato l’intitolazione in memoria di Francesco Milazzo, facendo seguito a una mozione che, proprio con questa finalità, era stata presentata lo scorso anno dal consigliere comunale Francesco Ferrarella. La villetta, al momento, versa in non buone condizioni di decoro, tra abbandoni di rifiuti e una complessiva incuria. Non è ancora stabilita la data di una cerimonia ufficiale in cui, quasi certamente, dovrebbe dunque concretizzarsi quest’intitolazione mediante l’apposizione di una targa commemorativa.
Il servizio video
Alcamo, la villetta comunale al Bottino sarà intitolata a Francesco Milazzo: morì sul lavoro e donò i suoi organi. Spazio verde tuttora in abbandono e da recuperare






















