– ALCAMO, mercoledì 16 SETTEMBRE 2026 – Proprio mentre la maggior parte della cittadinanza alcamese si ristabilisce nel centro urbano dopo aver concluso la villeggiatura estiva, anche il ritorno a un clima più tipicamente settembrino coincide con un relativo, importante miglioramento delle condizioni di fornitura idrica nel territorio. Sono scesi a una cadenza di tre giorni, i turni di distribuzione del prezioso liquido, come conferma il Comune pubblicando il quadro aggiornato relativo al calendario e agli orari in cui è programmato attualmente il servizio. Turni che, fino alla scorsa settimana, erano – come minimo – di sei giorni. Nella giornata di oggi è stata erogata l’acqua nella zona 1 a nord del corso VI Aprile, dove il nuovo turno è adesso in programma sabato prossimo.
Nell’immagine qui in alto, un utente mentre si rifornisce alle fontanelle del Bottino, serbatoio idrico comunale

Domani e, successivamente, domenica sarà servita la zona 2 (centro-ovest), mentre da oggi a venerdì si prevede l’erogazione, a più riprese, in favore delle utenze ex Eas. Anche per la zona 3, la distribuzione idrica è organizzata con turni di tre giorni. Sabato pomeriggio, è in programma l’erogazione nella zona 5 Sant’Anna alta (pedemontana sud-ovest) e nella zona 6 Partitore (centro-sud Monte Bonifato), poi lunedì nella zona 4 Sant’Anna bassa.
L’assessore Ferro: “Gli interventi del Comune per tutelare dai furti d’acqua le sorgenti e le condotte esterne”
Non è, ancora, una turnazione di cui gli alcamesi possono andar fieri, se si considera che, in un territorio civilizzato e sviluppato sul piano dei servizi pubblici, l’acqua corrente dovrebbe arrivare nelle case ogni giorno. Per il momento, non ci si lamenta troppo e, pertanto, l’assessore comunale al servizio idrico integrato, Vittorio Ferro, dichiara: “Al momento abbiamo un’eccellente portata. Lo scorso 19 agosto mi ero recato personalmente, accompagnato dagli operai del servizio, alle sorgenti di Chiusa – ricorda -. Abbiamo riscontrato delle manomissioni che interrompevano la fornitura in favore del nostro Comune. Perdevamo, probabilmente, oltre 10 litri al secondo. Avevo sollecitato gli uffici – prosegue – affinché mettessero in sicurezza i nostri impianti. Cosa che è avvenuta in pochi giorni, attraverso la sigillatura del pozzetto con barre in acciaio e lucchetti antiscasso. Operazione avvenuta il giorno 21 agosto nel pomeriggio. Nello stesso pomeriggio – aggiunge – mi ero fatto accompagnare alla condotta della sorgente Mirto dove erano stati rinvenuti degli allacci non autorizzati, di cui uno molto dannoso. Prontamente rimossi, sono stati messi in sicurezza i tre pozzetti e fatte le opportune segnalazioni agli organi competenti. Nella stessa giornata era stata rinvenuta una perdita lunga la condotta Mirto-Billiemi, anche questa prontamente riparata”.
“Lucchetti e videosorveglianza per la sicurezza degli impianti”
Lunga e dettagliata è l’esposizione dei fatti, da parte dell’assessore Ferro al riguardo. “Vista la delicatezza degli impianti di Chiusa e la difficoltà a poterli raggiungere – afferma inoltre -, ho chiesto agli uffici di aggiungere ulteriore sicurezza agli impianti. Richiesta e suggerimento che sono stati accolti con favore dal dirigente ingegner Alessandro Sammataro, che ringrazio, e da tutto il personale del servizio. Nel giro di pochi giorni, è stato verificato il perimetro del bottino di Chiusa, sono stati posti ulteriori lucchetti e catene ai nostri cancelli e, all’interno della nostra area, è stata montata videosorveglianza autonoma con sensore di movimento. Nessuno è più entrato nell’area – tiene ad evidenziare – e l’erogazione di Chiusa è stabile da circa un mese. Le operazioni di Chiusa e Mirto hanno dato esiti importanti. In prossimità del bypass tra Cannizzaro e le condotte delle sorgenti abbiamo rilevato una misura nettamente superiore. Questa si attestava tra 42-44 litri al secondo ed è poi passata prima a 57 e poi oltre 60 litri al secondo. Abbiamo beneficiato anche di una modifica agli impianti che abbiamo autorizzato al consorzio Rakali, che ha permesso di ripristinare le precedenti portate dei pozzi che erano calate leggermente. Il recupero è stato di circa 5 litri”.
Non finisce qui il racconto dell’assessore, che continua infatti: “Nel frattempo avevamo sollecitato Siciliacque, sempre in quei giorni, a ripristinare le pompe in avaria ai pozzi Inici e ad effettuare le necessarie riparazioni alle condotte. Dopo un fermo di circa 12 giorni, il 26 agosto era stata ripristinata la portata dei pozzi Inici. Attestatasi a circa 28 litri al secondo, è rimasta quasi costante fino all’11 settembre ed è seguito uno stop di due giorni che non abbiamo avvertito”.
In definitiva, Ferro non dimentica comunque i possibili, nuovi intoppi che potrebbero presentarsi. “Al momento sembra funzionare tutto – osserva -, ma purtroppo la nostra rete in presenza d’acqua e di pressione mostra la sua fragilità. Fragilità che, nella maggior parte dei casi, riguarda i tubi di mezzo pollice che vanno alle utenze e non le condotte centrali. Siamo al lavoro per affrontare anche questo problema, non soltanto con riparazioni celeri ma con interventi strutturali in tecnologia ove possibile”.






































