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Nell’estate che non finisce più, Alcamo fa i conti anche con l’acqua rubata

– ALCAMO, domenica 23 AGOSTO 2026 – Furti d’acqua alle sorgenti. Allacciamenti abusivi ai pozzetti delle condutture pubbliche che attraversano le campagne: illeciti stratagemmi adottati, probabilmente, non soltanto per irrigare terreni privati ma anche per riempire piscine nelle tenute di villeggiatura. Fenomeni che rappresentano una piaga aperta, tuttora, e che condiziona non poco l’approvvigionamento idrico ad Alcamo, aggiungendosi all’insoddisfacente servizio da parte dell’ente gestore di sovrambito Siciliacque. Tra mercoledì e venerdì scorsi, infatti, l’assessore comunale al servizio idrico integrato Vittorio Ferro ha potuto constatare personalmente una nuova, allarmante serie di tali gravi problematiche. Tutt’altro che secondarie, in questa lunga, torrida estate che continua ad assetare la popolazione. Del resto, non pochi turisti che, in questo mese di agosto, non trovano più posti in cui alloggiare nei territori limitrofi (Castellammare del Golfo in primis), scelgono il territorio alcamese per rimediare brevi sistemazioni in qualche casa vacanze. La portata complessiva d’acqua che, al momento, arriva al Bottino di Alcamo (nell’immagine qui in alto) è di poco più di 100 litri al secondo. I turni di distribuzione si attestano con una cadenza minima di sei giorni.

“Ero già particolarmente allarmato dal fatto che Siciliacque non rifornisce dal 12 agosto – dichiara l’assessore -. Adesso è da ieri che ci dà acqua, circa 7 litri al secondo. Di conseguenza, ho chiesto di essere accompagnato per andare a fare in mia presenza delle verifiche alle nostre sorgenti e, nell’ambito del sopralluogo, ci siamo accorti che era stato manomesso il pozzetto di Chiusa. L’acqua – racconta -, anziché andare al nostro serbatoio di Dammusi, era dirottata in favore di Grisì che non ha una condotta sufficientemente grande. Si è allagato anche il serbatoio: c’era oltre un metro d’acqua, che fuoriusciva dalla porta del bottino di Dammusi”. I tecnici preposti alle manutenzioni non sono rimasti con le mani in mano. “Abbiamo tempestivamente effettuato la regolazione – prosegue Ferro -, in favore del nostro Comune. Dopo due giorni, però, abbiamo riscontrato una nuova manomissione. Pertanto, abbiamo ulteriormente rinforzato il pozzetto, con barre e lucchetti antiscasso”. E non è tutto. “Lungo la condotta di Mirto, venerdì stesso, abbiamo rinvenuto vari allacciamenti abusivi ai pozzetti”. Da verificare le responsabilità di questi allacci abusivi.