– ALCAMO, venerdì 16 OTTOBRE 2026 – La caduta di calcinacci al proprio interno, nel 2016, costrinse le autorità a chiuderla al culto, per ovvie ragioni di sicurezza, finché non ne fossero ripristinate le condizioni di fruibilità. Per un decennio, è rimasta interdetta al pubblico e lo è tuttora, eccetto che per le maestranze autorizzate ad eseguire importanti lavori di manutenzione sia dei suoi spazi interni che dei prospetti esterni. Fondamentale, nell’ottica di recupero in tal senso, è il ruolo del suo attuale rettore, monsignor Pietro Messana, il quale è anche direttore dell’ufficio Beni culturali della Diocesi di Trapani e che, con determinazione ma anche con le dovute cautele, sta valutando le prospettive in un’ottica di possibile riapertura di quest’importante edificio sacro, che è soprattutto un simbolo fondamentale del centro storico di Alcamo. Si tratta della chiesa del Gesù, struttura che si affaccia sulla centralissima piazza Ciullo e le cui seicentesche origini sono legate, appunto, all’attività religiosa, sociale e culturale che i Gesuiti portarono avanti nella cittadina alcamese lasciando segni importanti anche sul piano architettonico e artistico. Ad oggi, l’interno della chiesa del Gesù è di pertinenza del Demanio dello Stato, su cui vigila il Ministero dell’Economia e delle Finanze. I lavori stanno andando avanti grazie all’impegno economico sostenuto, in particolare, da una cooperativa di Erice, la Fe.Ar.T.
La costruzione della chiesa del Gesù fu avviata nel 1684 e terminata nel 1767. Il disegno dell’imponente chiesa fu eseguito dall’architetto dell’Ordine dei Gesuiti, padre Dazio Agliata. La scenografica facciata domina la piazza principale, piazza Ciullo appunto: tra lesene e cornici, si notano le cinque nicchie contenenti le statue di Sant’Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio, la Madonna dei Miracoli (Patrona di Alcamo) e, in basso, gli arcangeli Raffaele e Michele. Due campaniletti cuspidati e un sinuoso coronamento completano la pittorica composizione. La chiesa presenta, all’interno, un’unica navata con ampio transetto sovrastata da una volta a botte, le pareti e l’abside sono decorati e vivacizzati con stucchi policromi settecenteschi (rococò) e accolgono dipinti di scuola novellesca, mentre sull’altare maggiore troviamo una tela dipinta dal pittore alcamese Giuseppe Renda, intitolata “La Circoncisione di Gesù”. Nelle cappelle laterali, i dipinti dei santi: Sant’Ignazio di Loyola e San Francesco Saverio (fondatori della compagnia di Gesù), San Luigi Gonzaga e San Francesco Borgia. Nella cantoria viene conservato un altare con sopra il busto in legno di Sant’Ignazio di Loyola. In corrispondenza dell’ingresso laterale, è collocata un’acquasantiera del 1500 in alabastro bianco. Annessi alla chiesa sono i locali dell’ex Collegio. Da circa tre anni, inoltre, è stato rimesso in funzione l’orologio situato al centro della parte superiore della facciata.
In quest’intervista, padre Pietro Messana, assieme al vicesindaco e assessore Alberto Donato, ci parla degli attuali lavori e delle proprie valutazioni circa i fattori e le tempistiche in riferimento all’obiettivo di riaprire al pubblico la chiesa del Gesù. Non si tratta dell’unico intervento, tuttora, in atto nel centro storico alcamese per quanto riguarda manutenzioni e messa in sicurezza di edifici religiosi. Più di recente, come si può osservare nel filmato, recenti lavori hanno interessato la prima storica chiesa Madre intitolata a Santa Maria della Stella, mentre sta proseguendo il cantiere all’esterno dell’attuale Matrice per la manutenzione di sue parti esterne. Interventi sono in corso anche per la chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
Il servizio video
Alcamo, la chiesa del Gesù inaccessibile da dieci anni. Procedono i lavori di manutenzione. Quali prospettive per riaprirla al culto? Ce ne parla il rettore, monsignor Messana










































