– ALCAMO, martedì 22 SETTEMBRE 2026 – Verificare le condizioni di stabilità di 1.592 alberi presenti sul territorio urbano alcamese e appositamente censiti dal Comune, al fine di prevenire che tronchi e rami possano cadere pericolosamente. Con quest’obiettivo e stanziando oltre 48 mila euro, l’amministrazione comunale ha commissionato uno studio, che comunque esclude le piante succulente e arbustive, e di cui si occuperà la ditta marsalese Lilybeo Agriconsult srls. Specializzata in questo tipo di attività, la società incaricata ha censito, nello specifico, 121 specie di piante rispetto alle quali sono state prese in considerazione quelle da sottoporre a valutazione.
In questi anni, sono sempre più numerose le segnalazioni che riguardano la necessità di curare adeguatamente il verde pubblico. Soprattutto in considerazione degli elevati pericoli per la pubblica incolumità e per i danni che, spesso, vengono a determinarsi in condizioni di maltempo caratterizzato, in particolare, da forti raffiche di vento che fanno crollare in parte o del tutto gli alberi già a rischio. In tal senso, sono state già molteplici le situazioni di emergenza che il Comune ha dovuto fronteggiare, adoperandosi per mettere in sicurezza le aree maggiormente interessate in tal senso.


L’assessore Pipitone: “Abbiamo raccolto le sollecitazioni delle associazioni ambientaliste”
“Abbiamo voluto commissionare uno studio tecnico sulla stabilità degli alberi presenti – afferma l’assessore comunale all’ambiente Valeria Pipitone -, proprio per verificare le condizioni fitostatiche e di stabilità strutturale delle alberature ad alto fusto radicate in aree pubbliche (tutte le piazze), scolastiche (negli spazi adiacenti a tutte le scuole), stradali (marciapiedi e viali). Questo tipo di indagine condotta da un professionista esperto – prosegue – è fondamentale proprio per prevenire cedimenti strutturali improvvisi (stroncature, sradicamenti) e per mantenere in vita e preservare gli alberi esistenti, individuare se ci sono licheni, muffe o cavità”.
Come inoltre dichiara l’assessore, “questo studio è importante per la programmazione della manutenzione, per definire gli interventi urgenti di abbattimento, la potatura di alleggerimento o la messa in sicurezza (ad esempio l’installazione di cavi di retenzione). Abbiamo raccolto, infatti – spiega tra l’altro -, le sollecitazioni delle associazioni ambientaliste, così che lo studio possa contenere tutti i dati utili ad indicare correttamente i periodi di potatura per evitare le cadute improvvise e, soprattutto, le capitozzature, ovvero il taglio indiscriminato del fusto, di grossi rami, lasciando monconi aperti”.
L’esperto incaricato è l’agronomo Giuseppe Cammarata, il quale “sta applicando – conclude l’assessore – il metodo VTA (Visual Tree Assessment) per valutare le condizioni strutturali degli alberi e, a seguire, procederà alla catalogazione di tutte le piante presenti sul nostro territorio, oltre a fornire le prescrizioni utili alla vita delle stesse. Se saranno individuati degli alberi storici, saranno segnalati all’ufficio ambiente per l’inserimento nell’elenco regionale degli alberi monumentali”.






















