– ALCAMO, mercoledì 26 AGOSTO 2026 – “Il mare è tornato ad essere fruibile da tutti. Va riconosciuto che il sindaco Domenico Surdi del M5S si è mosso in appena ventiquattr’ore dalla nostra segnalazione, cosa che non capita spesso”. Con queste parole, il deputato regionale Ismaele La Vardera, leader del movimento politico Controcorrente, ieri ha commentato l’esito della vicenda su cui, lunedì scorso, lui stesso aveva sollevato pubblicamente una questione bollente. Quella riguardante la presenza di “un cancello abusivo – spiega infatti – che sbarrava l’accesso alla spiaggia pubblica di Alcamo Marina” e che, adesso, “è stato rimosso”. Un cancello che era installato in contrada Calatubo, precisamente in via degli Scampi, zona che, seppure relativamente periferica rispetto ad altre aree del litorale più transitate, è molto frequentata durante il periodo estivo anche da una moltitudine di palermitani, di turisti, di gente che, insomma, vuole andare a fare il bagno in quel tratto di mare dove, solitamente, le acque si presentano pulite.

Il caso è diventato virale, in poche ore, sui social network stimolando migliaia di reazioni e commenti ai due video che La Vardera ha pubblicato al riguardo, mostrandosi in compagnia dei consiglieri comunali Laura Barone (che è anche consigliera del Libero Consorzio comunale di Trapani) e Leonardo Maniscalchi, entrambi di Abc che è il gruppo politico alcamese alleato di Controcorrente.
Si è dovuto attendere fino alla mattinata di oggi, per poter prendere atto di una dichiarazione ufficiale da parte dell’amministrazione del sindaco Surdi, mediante il suo assessore Mario Viviano che, tra le proprie deleghe, ha quelle al contrasto dell’abusivismo edilizio e allo sviluppo locale.
“A seguito di sopralluogo, operato dagli agenti della Polizia municipale unitamente ai tecnici del servizio di contrasto all’abusivismo del Comune di Alcamo (direzione 1) – afferma oggi l’assessore Viviano – si è palesata l’illegittimità urbanistico-edilizia del manufatto in questione (un cancello metallico) ricadente all’interno di una particella di proprietà del Comune di Alcamo. Particella interessata, tra l’altro, da diversi vincoli, tra cui quello di natura paesaggistica e della fascia di rispetto forestale e costiera. In questi frangenti – prosegue Viviano -, la legge permette di intervenire prontamente per il ripristino dello stato dei luoghi e la rimozione degli abusi, attraverso un’ordinanza del dirigente di settore, così come dettagliatamente spiegato nell’ordinanza dirigenziale 408 emanata ieri, già pubblicata all’albo pretorio comunale e prodromica alle operazioni di rimozione del manufatto già avvenute”, conclude l’assessore.
Non è dato sapere, al momento, se i responsabili di quello che, attualmente, è contestato come un chiaro illecito, abbiano intenzione di controbattere per le vie legali. L’ordinanza del Comune, con i suoi dettagli sul piano urbanistico, e la contestuale rimozione del cancello sono, ad oggi, i documenti e i fatti, di pubblico interesse, da riportare. E sono in tanti, ad accogliere con soddisfazione la riapertura del suddetto passaggio per raggiungere, liberamente, la spiaggia. Anche perché, in questo periodo, la lunga, pesante estate 2026 è ancora caldissima e il mare rimane meta ambita da quanti cercano refrigerio.
Così come è abbastanza torrido, a suon di reel, di repliche e di controrepliche, anche il dibattito in ambito politico. Il consigliere Franco Orlando, pur condividendo l’iniziativa di Ismaele La Vardera, ieri ha, peraltro, rivendicato di aver già “presentato, un mese e mezzo fa, un’interrogazione, ancora senza risposta da parte dell’amministrazione Surdi – evidenzia -, proprio per quanto riguarda gli accessi al mare”. Secondo Orlando, sarebbe mancata, nel periodo in cui proprio Caterina Camarda era assessore comunale all’urbanistica, la volontà o la capacità dell’amministrazione stessa di affrontare la questione che riguarda gli accessi al mare. “Perché questo problema viene sollevato, da Controcorrente e Abc, soltanto adesso?”, polemizza Orlando indicando come “scoop elettorale e demagogia politica” l’attuale operazione mediatica dei due movimenti, in vista del prossimo appuntamento con il voto per le elezioni regionali.
Non manca la replica di Caterina Camarda, in prima linea nell’alleanza Abc-Controcorrente, e che a Franco Orlando risponde infatti: “Nel 2022 io ero assessore, ma anche lui era consigliere ed erano stati fatti sopralluoghi, da parte della terza commissione consiliare di cui fanno parte Barone e Maniscalchi, per verificare gli accessi al mare ad Alcamo Marina. I sopralluoghi si erano conclusi positivamente – racconta Camarda -, appurando che tutti gli accessi erano rispettati e garantiti. Per quanto riguarda, invece, questo cancelletto in contrada Calatubo, occorre dire che era in un luogo più decentrato – tiene a precisare – rispetto ad altre contrade e strade di Alcamo Marina più transitate, quindi non ne eravamo a conoscenza. In questo mese di agosto – conclude – è stata fatta una segnalazione a Ismaele La Vardera, pertanto ci si è attivati per fare rimuovere tale struttura metallica che impediva il libero accesso al mare”.





































