– ALCAMO, mercoledì 30 SETTEMBRE 2026 – Hanno raggiunto un nuovo risultato, le indagini dei Carabinieri di Alcamo finalizzate a contrastare il sempre più diffuso e grave fenomeno dei furti di rame. I militari dell’Arma, infatti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, nei confronti di un trentasettenne alcamese che, secondo quanto emerso, si sarebbe reso responsabile di questo tipo di furti nel centro urbano di Alcamo nelle ultime settimane.
Più nello specifico, per risalire all’identità del delinquente appena arrestato, i Carabinieri si sono avvalsi dell’acquisizione di immagini di videosorveglianza, testimonianze e analisi del modus operandi dell’individuo. Elementi che hanno consentito agli investigatori di documentare gravi indizi di colpevolezza da parte del trentasettenne, la cui posizione sul piano penale deve, comunque, ancora essere vagliata dall’Autorità giudiziaria. L’uomo avrebbe, nel periodo tra giugno e luglio scorsi, messo a segno almeno otto furti, tutti mirati al ricavo del prezioso rame, concentrando i propri sforzi nell’asportare soprattutto grondaie e pluviali, nonché altro materiale di diversa natura ma costruito con la stessa lega metallica.
La ricostruzione dei fatti, così come resa nota dai Carabinieri, consente intanto di avere un quadro piuttosto chiaro delle modalità con cui sono stati perpetrati i furti. Gli obiettivi del ladro, evidentemente ormai specializzato in questo genere di attività criminale, erano perlopiù abitazioni private. S’introduceva scardinando dal muro i pluviali per poi darsi alla fuga. Ma non soltanto. Tra i furti di cui si è trovato a dovere rispondere il soggetto, risultano anche quelli delle grondaie di alcuni uffici di proprietà dell’amministrazione comunale. Analoghi episodi sono avvenuti ai danni del teatro “Cielo d’Alcamo”, dove più di recente sono stati rubati i pluviali. Si segnalano anche furti di questo tipo nei cimiteri: una razzia che riguarda non soltanto componenti architettoniche, ma anche vasi per i fiori a corredo delle tombe.
All’inizio del luglio scorso, sempre nell’ambito di indagini su questa specifica tipologia di reati, i Carabinieri avevano denunciato due individui. Già nel gennaio del 2025, altre tre denunce erano scattate per i furti dei cavi elettrici all’interno del parcheggio comunale interrato di piazza Bagolino, allora in completo abbandono e adesso oggetto di interventi di recupero, giunti in fase avanzata e che, probabilmente, si concluderebbero entro il prossimo mese di ottobre.
Com’è già ampiamente noto, ad Alcamo come del resto in altri territori, negli ultimi tempi è cresciuta la preoccupazione dei cittadini anche in riferimento alla frequenza con cui avvengono le illecite sottrazioni di materiali costituiti dal cosiddetto “oro rosso”, compresi i cavi degli impianti elettrici che servono ad illuminare le strade pubbliche. Un esempio su tutti ne è la strada provinciale 47, che a causa dell’ennesimo di questi furti è, da mesi, sprovvista del funzionamento dei punti luce.





































