– ALCAMO, venerdì 18 SETTEMBRE 2026 – Visto da Alcamo, era sembrato uno dei tanti incendi di sterpaglie che, purtroppo, di tanto in tanto, divampano anche nei pressi del Castello di Calatubo. Non era balzato, ancora, sotto i riflettori della pubblica attenzione, il quadro ravvicinato e completo degli effetti del rogo. Alle prime ore del mattino di oggi, sul territorio si sono abbattuti temporali con abbondante pioggia. I dettagli della gravità dell’accaduto sono emersi nella tarda serata odierna, quando Stefano Catalano, presidente dell’associazione “Salviamo il Castello di Calatubo”, ha pubblicato un post su Facebook mostrando anche una serie di foto per sottolineare l’entità dei danni. “Ieri mattina – scrive infatti Catalano – un vile atto incendiario ha devastato l’area circostante la Rocca di Calatubo. Le fiamme, appiccate alle prime ore del mattino da ignoti, hanno travolto tutto intorno alla rocca e il viale Principe Papè di Valdina e sono riuscite persino a penetrare all’interno delle corti del Castello, distruggendo l’impianto di illuminazione e bruciando oltre la metà dei cento cipressi che con tanto amore e sacrificio avevamo piantumato e protetto”. L’intitolazione del viale era avvenuta nel giugno dello scorso anno.




“È un dolore profondo – prosegue Catalano -. Per tutta l’estate, a nostre spese e con enorme spirito di servizio, avevamo accudito questi alberelli garantendo loro l’acqua necessaria. Oggi vediamo il nostro lavoro andare in fumo per l’ennesima volta”. Come ricorda infatti, “non è la prima volta che la nostra associazione subisce danni immensi: lo scorso anno, oltre la metà degli alberi – racconta – era stata distrutta dal pascolo abusivo, costringendoci a riacquistare le piante e a installare protezioni a nostre spese. Anni fa – aggiunge -, le greggi avevano devastato gran parte dei frutti antichi alla Cuba delle Rose, obbligandoci anche lì a riacquistare gli alberi e a recintare l’area per bloccare i transiti illegali”.
Il presidente dell’associazione “Salviamo il Castello di Calatubo” dichiara inoltre: “Nei giorni scorsi, c’era già stato un tentativo d’incendio notturno, sventato solo grazie al nostro tempestivo intervento e all’arrivo dei Vigili del fuoco. Ieri, la mano criminale ha agito di mattina. Nonostante i viali parafuoco realizzati dalla nostra associazione, le fiamme non si sono fermate. È uno schema drammatico che puntualmente si ripete ogni settembre, subito prima delle piogge”.
Una situazione che, a dir poco, è incresciosa e che Catalano non intende lasciar passare in sordina, tra l’altro alla vigilia delle visite programmate per il circuito “Le Vie dei Tesori”, in cui sono inseriti proprio il millenario Castello di Calatubo e la poco distante Cuba delle Rose. Il ripetersi di questi incendi spinge, pertanto, l’associazione a lanciare un appello alle istituzioni. “Chiediamo con forza di non essere lasciati soli – sono le parole con cui il presidente Catalano si rivolge all’amministrazione pubblica locale e agli organi inquirenti -. Chiediamo al Comune di Alcamo di farsi parte civile per i gravi danni subiti al patrimonio comunale e all’impianto di illuminazione. Chiediamo alle autorità competenti di avviare indagini approfondite per individuare e punire i responsabili di questo gesto vigliacco e intenzionale. Siamo stanchi di vedere i sacrifici di anni andare in fumo. Chiediamo legalità, tutela e giustizia!”, conclude.





















