– ALCAMO, domenica 4 OTTOBRE 2026 – La meravigliosa trasparenza del mare durante la mattinata di ieri, ad Alcamo Marina persino in contrada Canalotto, e che avete potuto già osservare mediante il precedente servizio video qui su AlcaMondoBlog, non ha avuto lunga durata.
Dopo poche ore di goduria da parte dei bagnanti, è arrivato l’ennesimo scarico di liquami scuri. Ecco come si è presentato infatti, nel pomeriggio di ieri stesso, il torrente Canalotto, sporcando nuovamente quest’area del Golfo di Castellammare.
Il servizio video
Un fenomeno che si ripeterebbe, a detta di non pochi, ormai sistematicamente a certi orari con cadenza quotidiana, e che già è stato segnalato più volte da parte di cittadini e anche da turisti rivolgendosi alle pubbliche autorità, senza che però ancora si trovino cause, responsabilità e precisa analisi dei liquami stessi, per individuarne con esattezza la composizione.
Va ricordato che, all’inizio della scorsa estate, per una decina di giorni il Comune di Alcamo aveva esteso il divieto di balneazione in contrada Canalotto, emanando un’ordinanza che ai primi di luglio era stata infine revocata. Il divieto era scattato in quanto, da prelievi effettuati dall’Asp di Trapani anche in corrispondenza dello specchio di mare antistante al piazzale Canalotto, era risultata un’alterazione dei parametri microbiologici delle acque della zona. Successivi prelievi, nel giro di pochi giorni, avevano fatto rilevare che tali parametri erano, finalmente, rientrati nella norma.
Il video che qui possiamo osservare è stato pubblicato ieri pomeriggio in diretta da Anna Maria Oliva ed è condivisibile da chiunque su Facebook. Mostrare queste immagini non è sicuramente il meglio per la promozione turistica di quest’area costiera e del suo mare, ma è un dovere per chi non ha intenzione di voltarsi da un’altra parte e continuare a ignorare il problema. Peraltro, si attende ancora la realizzazione del tanto annunciato depuratore comunale di Castellammare del Golfo, fattore tutt’altro che trascurabile per chi frequenta la spiaggia alcamese. Le correnti marine giocano un ruolo determinante in tutti i sensi, pertanto non è un caso se, quasi sempre, ad Alcamo Marina, è il mare di contrada Calatubo a presentarsi maggiormente pulito.
In ogni caso, desta diffuso scalpore e indignazione il fatto che, tuttora, rimangano senza effettive risposte concrete le numerose segnalazioni che, dall’estate dello scorso anno, si sono intensificate in riferimento alle condizioni di inquinamento del torrente Canalotto. Di fatto, indagini sono state portate avanti ma senza arrivare a una conclusione che consenta di individuare le relative responsabilità di questi sversamenti. In avvio della stagione estiva appena trascorsa, l’amministrazione del sindaco Domenico Surdi aveva tenuto a puntualizzare di non avere riscontrato anomalie in merito al funzionamento del depuratore comunale.
In queste settimane, intanto, il gruppo di attivisti denominato “Muschio Ribelle” ha annunciato la propria intenzione di avviare un’attività di monitoraggio al riguardo. In considerazione del fatto che le pubbliche istituzioni, finora, non si siano dimostrate in grado di fare piena luce su tale situazione che pregiudica la salubrità dell’ecosistema e che, chiaramente, danneggia ulteriormente l’immagine e la fruibilità delle risorse naturali di Alcamo Marina, località già alle prese con ataviche carenze di servizi pubblici e, soprattutto, con la mancanza di una rete fognaria. Svantaggi, indubbiamente, in chiave di potenziamento anche delle capacità di destagionalizzare l’accoglienza turistica internazionale che, comunque, negli ultimi anni, proprio ad Alcamo Marina, e non soltanto nei mesi più caldi dell’anno, ha fatto registrare importanti progressi, principalmente grazie agli affitti brevi di case vacanze.










































