– ALCAMO, lunedì 31 AGOSTO 2026 – Deve rispondere della grave accusa di aver commesso dapprima un furto in una macelleria e, poco dopo, una rapina ai danni di una farmacia in pieno centro storico alcamese, a pochi passi dal Castello. Per tale motivo, dopo settimane di indagini per verificarne le responsabilità e rintracciarlo, è stato adesso arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Alcamo, in applicazione di un ordine di esecuzione di misura cautelare emesso dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura. Protagonista della vicenda è un soggetto venticinquenne di origini straniere. Su disposizione della magistratura, nei suoi confronti è scattata la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Il provvedimento scaturisce da un’indagine condotta dai militari dell’Arma, le cui risultanze investigative hanno consentito di delineare che, la notte del 9 luglio scorso, l’uomo, dopo essersi introdotto all’interno di una macelleria, danneggiando la porta laterale di accesso, si sarebbe impossessato della cassetta del registratore di cassa, contenente 20 euro in contante, di un coltello da macellaio in acciaio con lama di lunghezza pari a 30 centimetri e di un cacciavite. Successivamente, come ricostruito dagli inquirenti, alle ore 20 circa dello stesso giorno, l’individuo si sarebbe recato in una poco distante farmacia e, brandendo il coltello rubato poco prima, minacciato i dipendenti presenti, intimando ai malcapitati di consegnargli del denaro. Ben più corposo, in quest’ultima circostanza, era risultato il quantitativo di soldi rubati dal malvivente: una somma contante di 750 euro.









































