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“Meno uva ma qualità eccellente”, Cia Sicilia Occidentale abbozza un primo bilancio per la vendemmia 2026

– Venerdì 17 LUGLIO 2026 – La nebbia in piena estate è soltanto un temporaneo effetto del gran caldo che, in questi giorni, insiste sul territorio siciliano. Dissipatasi l’umidità, già da ieri mattina ad Alcamo il sole è tornato a picchiare forte. I termometri, come oggi, anche domani e nei successivi tre giorni, almeno secondo le previsioni meteo, continueranno ad attestarsi intorno ai 40°C e, nel frattempo, la Protezione civile regionale ha diramato l’allerta rossa per il rischio d’incendi in tutta l’Isola. Il clima, inevitabilmente, incide sulla produzione agricola, pertanto è anche il momento dei primi bilanci in prospettiva dell’imminente campagna vitivinicola nelle province di Trapani e Palermo.

Proprio oggi, infatti, Cia – Agricoltori Italiani Sicilia Occidentale, ha pubblicato una prima previsione al riguardo. “Per alcune varietà precoci – comunica infatti – la vendemmia inizierà fra qualche giorno, in anticipo rispetto agli anni precedenti. Complice il caldo intenso che nelle ultime settimane ha accelerato la maturazione delle uve. Le prime valutazioni mostrano un quadro a due velocità – prosegue la confederazione agricola – . Se da un lato la produzione registra, nel complesso, una contrazione fisiologica della produzione delle piante, dall’altro i produttori segnalano un livello qualitativo delle uve molto elevato, che lascia prevedere un’annata eccellente dal punto di vista enologico”.

Più in particolare, come spiega Cia Sicilia Occidentale, “a incidere sulla diminuzione della produzione sono stati soprattutto gli attacchi di peronospora e, successivamente, di oidio. Le due malattie fungine hanno colpito alcuni vigneti – indica -, con effetti differenti a seconda delle zone e delle tecniche di difesa adottate dalle aziende”.

“Sul fronte delle quantità – afferma il presidente di Cia Sicilia Occidentale, Matteo Paladino – registriamo una flessione che era purtroppo attesa, sia per un prevedibile calo fisiologico della pianta e sia per gli attacchi di malattie fungine. Dal punto di vista qualitativo le aspettative sono, invece, molto incoraggianti. Le uve presentano caratteristiche eccellenti e tutto lascia pensare che si potranno ottenere vini di altissimo livello, confermando ancora una volta il valore della viticoltura delle province di Trapani e Palermo”, prosegue Paladino.

Cia Sicilia Occidentale sottolinea, tuttavia, come sia ancora presto per tracciare un bilancio definitivo della vendemmia. “Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della campagna vitivinicola -conclude Paladino – e, se dovessero emergere territori particolarmente penalizzati, saremo pronti ad aprire un confronto con la Regione siciliana affinché vengano valutati tutti gli strumenti utili a sostenere le imprese colpite. Oggi il nostro auspicio è che la straordinaria qualità delle uve possa rappresentare un elemento di fiducia per il comparto, che continua a essere uno dei pilastri dell’agricoltura siciliana”.