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Trasporto pubblico per Alcamo Marina, il Comune affida il servizio per 113 mila euro

– ALCAMO, sabato 27 GIUGNO 2026 – Sta per entrare in fase operativa, l’affidamento del servizio di trasporto pubblico mediante bus navetta per consentire agli utenti di raggiungere, dal centro urbano, la località costiera di Alcamo Marina, e viceversa, durante il periodo estivo. Dal 1° luglio, in base a quanto previsto, saranno messi in circolazione gli autobus da utilizzare per tale finalità. Nei prossimi giorni, dovrebbero, quindi, essere rese note le modalità di fruizione del servizio, con i relativi itinerari, fermate e orari.

L’amministrazione comunale, infatti, ha impegnato 113.069,40 euro, importo comprensivo d’Iva al 10 per cento, avendo approvato l’offerta presentata dalla ditta Reginella Bus srl “per la fornitura del servizio di trasporto pubblico locale stagionale a carattere sociale e turistico – spiega il Comune – per il collegamento tra il centro urbano e Alcamo Marina durante il periodo estivo 2026 e per le ricorrenze della Madonna dell’Alto e della Commemorazione dei defunti”. La Reginella Bus è una storica ditta locale che, già in passato, aveva fornito questo tipo di servizio comunale. Tra il 2023 e lo scorso anno, l’affidamento in tal senso era stato aggiudicato, in base a un contratto triennale stipulato con l’amministrazione del sindaco Domenico Surdi, a una cooperativa trapanese specializzata.

Pur senza voler togliere importanza alla necessità di investire risorse economiche in funzione di un concreto miglioramento della mobilità sostenibile e turistica, non si può tralasciare, peraltro, l’evidenza dei non pochi interrogativi suscitati da una recente notizia. Quella relativa al fatto che il Comune abbia deciso di stornare, con l’obiettivo di incrementare le spese per il servizio di trasporto pubblico estivo, una somma pari a 29 mila euro che inizialmente era stata stanziata per le manutenzioni dei suoi impianti di videosorveglianza. Manutenzioni per le quali, “allo stato attuale, non sono in corso attività che comportino impegni di spesa immediati”, viene reso noto dal Municipio.

L’articolo pubblicato lo scorso 16 giugno, in riferimento alla decisione del Comune di stornare 29 mila euro dai fondi per la manutenzione degli impianti di videosorveglianza: l’importo sarà utilizzato per le spese finalizzate a migliorare il servizio di trasporto pubblico estivo

La questione, evidentemente, va affrontata considerando due aspetti. Da una parte, il Comune fa sapere di aver completato gli interventi di riparazione delle telecamere che presentavano guasti. Ma, d’altronde, è risaputo che occorra installare nuovi “occhi elettronici” al servizio di un costante monitoraggio di aree pubbliche, in pieno centro urbano, che ancora rimangono gravemente sprovviste di tali dispositivi.

I sistemi di videosorveglianza, già in parecchie occasioni, si sono dimostrati validi deterrenti contro fenomeni criminali, ma anche strumenti basilari per condurre importanti indagini da parte delle Forze dell’ordine e approdare anche a concreti risultati, identificando autori di misfatti. E non soltanto. Si tratta di apparecchiature che, ovviamente, si rivelano di estrema utilità per ricostruire con precisione anche le dinamiche di incidenti stradali.

Pertanto, investire sulla fornitura, sull’installazione, sulla messa in funzione e sulla costante manutenzione dei circuiti di videosorveglianza pubblica, ormai, è indispensabile in un contesto urbano che si possa definire sviluppato e civile, dove non può e non deve essere posta in secondo piano la tutela dei diritti di quanti chiedono di vivere in una città più sicura.