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Alcamo, sì della giunta a un progetto da 288 mila euro per ricevere più acqua dalle sorgenti di Chiusa e Dammusi

– ALCAMO, venerdì 3 LUGLIO 2026 – Un progetto esecutivo da quasi trecentomila euro per potenziare le portate d’acqua potabile dalle sorgenti di Chiusa e Dammusi. Lo ha approvato, in queste ore, la giunta del sindaco Domenico Surdi. Il progetto, che prevede interventi di manutenzione straordinaria delle opere di captazione esistenti e il cui importo ammonta precisamente a 288.361,05 euro, si basa sui risultati di uno studio idrogeologico e dei rilievi geofisici effettuati nell’area del complesso sorgentizio Chiusa-Dammusi.

L’obiettivo del Comune è quello di aumentare la portata idrica emunta allo stato attuale dalle sorgenti (portata che negli ultimi anni si era ridotta) generando, quindi, un ingresso di acqua aggiuntivo al serbatoio comunale Bottino e aumentando così la dotazione per abitante.

L’intervento di progetto, nel dettaglio, prevede lo scavo di una galleria per la captazione dell’acqua in prossimità della attuale sorgente Dammusi 7 (nelle immagini), di lunghezza di circa 80 metri. “Una tubazione – spiega l’amministrazione comunale – raccoglierà l’acqua captata dalla galleria per portarla verso la vasca di riunione esistente della sorgente Dammusi 7, attraverso il sistema acquedottistico esterno già esistente. Anche questa nuova portata aggiuntiva raggiungerà, quindi, il Bottino comunale”.

“Si tratta di un ulteriore tassello del lavoro fatto in questi dieci anni per stabilizzare la situazione idrica ad Alcamo – dichiara il sindaco Surdi -. Dopo aver riattivato la sorgente di Cannizzaro, che abbiamo trovato disattivata e la cui condotta è in fase di rifacimento, ed ancora la messa in funzione delle nuove sorgenti di Rakali, con questo progetto puntiamo ad aumentare anche l’acqua delle sorgenti di Dammusi. Un lavoro importantissimo per il futuro, che ci permetterà di avere una situazione idrica sempre più rispondente alle esigenze dei cittadini”.



Al momento, la città di Alcamo affronta l’estate con turni di erogazione idrica che si attestano, come minimo, di cinque giorni. Mentre è ancora aperta la polemica, apertasi di recente, che riguarda il mancato finanziamento del progetto per la rete idrica ad Alcamo Marina. Alle accuse aveva replicato l’assessore al servizio idrico integrato Vittorio Ferro, il quale oggi preferisce piuttosto mettere in evidenza l’importanza del progetto che la giunta ha appena varato.

“Abbiamo programmato – spiega Ferro – un intervento progettuale per valorizzare la sorgente Dammusi 7, al fine di intercettare le acque sotterranee e, quindi, potenziare la portata della sorgente che negli ultimi anni si è ridotta. Un intervento che possiamo considerare pilota e che, auspicabilmente, potrà essere replicato per le altre sorgenti del gruppo Dammusi-Chiusa. Il progetto rientra in un piano d’investimenti sulle infrastrutture idriche portato avanti durante le ultime due amministrazioni”. E prosegue: “Alcuni progetti, come quello di efficientamento dell’impianto di Cannizzaro e sostituzione della condotta, quest’ultimo attualmente in corso, riguardano opere di ristrutturazione delle infrastrutture con risultati attesi nel medio-lungo periodo. Negli ultimi due/tre anni, invece, causa anche la crisi idrica, ci siamo concentrati su investimenti con risultati attesi nel breve-medio periodo, per un miglioramento della gestione della risorsa idrica attraverso interventi di efficientamento mirati”.

Ferro indica, al riguardo: “Rientrano tra questi il revamping delle pompe di Cannizzaro che ci ha consentito di non avere sbalzi di portata durante le fasi di approvvigionamento, l’attingimento ai pozzi Rakali 1 e 2 che, trovandosi a poche centinaia di metri dal bottino di Billiemi, ci hanno consentito, in poche settimane di lavoro, la connessione con le nostre infrastrutture idriche, nonché alcune manutenzioni mirate lungo la rete in alcuni nodi strategici. Anche il pressing esercitato sul gestore di sovrambito Siciliacque e gli investimenti fatti nel corso del 2024 e del 2026 rientrano in questo piano”. L’assessore Ferro commenta, inoltre, con queste parole l’attuale situazione: “I risultati dimostrano che il piano funziona. Anche se la turnazione è rimasta tra quattro e cinque giorni, a volte anche sei, il trasporto a mezzo di autobotte si è ridotto sensibilmente, anche del 50 per cento in alcune fasi della stagione. Nel mese di giugno 2024, per esempio, erano state approvvigionate al nostro serbatoio 1.270 autobotti, 863 nel 2025 e 655 del 2026. Nelle scorse settimane, inoltre, abbiamo approvato un altro progetto di 1,5 milioni per la sostituzione integrale della condotta dalla sorgente Mirto al serbatoio Billiemi e l’inserimento di strumenti e tecnologie per il potenziamento funzionale delle infrastrutture esistenti. “Sono molto soddisfatto – conclude -, nonostante le grandi difficoltà che spesso subiamo per cause terze, la situazione idrica è migliorata tanto. Ringrazio il personale tecnico e amministrativo dei nostri uffici comunali ed anche il personale esterno per il lavoro svolto e i risultati raggiunti”.