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Due allagamenti in due settimane, ad Alcamo si corre ai ripari per proteggere il Santuario. Il Comune fa mettere un argine provvisorio e bussa alla Regione

– ALCAMO, mercoledì 24 SETTEMBRE 2025 – Nel tardo pomeriggio, il cielo sul territorio alcamese rimane molto nuvoloso. Non si sono comunque registrate ulteriori piogge, dopo quelle che, assieme a raffiche di vento, tra la nottata e le prime ore del mattino hanno provocato, nuovamente, disagi anche ad Alcamo. Il Comune, per oggi, a scopo precauzionale ha disposto la chiusura di scuole e altri spazi pubblici, mentre si è dovuto fare i conti, come già a seguito del nubifragio del 10 settembre, ancora con allagamenti nell’area del Santuario della Madonna dei Miracoli: sia nel piazzale esterno, dove si sono accumulati fango e detriti, che negli spazi interni.

Come dichiara il vicesindaco Alberto Donato, il Comune si è quindi attivato “per creare un argine – afferma infatti – che possa difendere l’area del Santuario da ulteriori interventi piovosi, ma occorre un intervento strutturato per mettere in sicurezza tutta la zona”.

In particolare, “è di fondamentale importanza un progetto per raccogliere le acque bianche nel più breve tempo possibile – prosegue Donato – e sul quale gli uffici preposti hanno iniziato a lavorare. In attesa di aiuti economici da parte degli uffici regionali, abbiamo utilizzato i fondi comunali per ripulire la zona ed arginare, per quanto possibile, ulteriori eventi dannosi”.

Nelle immagini qui in alto, gli interventi attuati oggi nell’area del Santuario. Qui sotto, le mappe con i dati pluviometrici del Sias – Servizio informativo agrometeorologico siciliano, relativi rispettivamente alle ultime 48 e 24 ore (aggiornati alle ore 15): come si può notare, risultano particolarmente elevati i livelli di piogge, da Alcamo (analogamente a quanto già registrato nella tarda serata del 10 settembre) a Terrasini, nei territori da Mazara del Vallo a Trapani, nell’area centrale della provincia trapanese e nella zona centro-occidentale dell’Agrigentino