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Servizi cimiteriali, ad Alcamo ancora problemi. Il consigliere Caldarella incalza: “Disorganizzazione e mancanza di programmazione”

– ALCAMO, venerdì 17 APRILE 2026 – “Il servizio cimiteriale offerto dal Comune soffre di disorganizzazione e mancanza di programmazione”, sostiene il consigliere comunale Ignazio Caldarella, il quale torna a puntare l’indice sulle problematiche che, cronicamente, interessano i cimiteri alcamesi. Va, peraltro, sottolineato che, in questi mesi, l’amministrazione comunale ha messo in atto un progetto di manutenzione dei cimiteri e di realizzazione di nuovi servizi e arredi, a beneficio di quanti si recano a visitare le tombe dei defunti. Ma, a quanto pare, ciò non è bastato.
Nell’immagine qui in alto, la camera mortuaria situata all’ingresso del cimitero Santissimo Crocifisso

Un articolo pubblicato circa tre mesi fa, in riferimento ai lavori che il Comune ha avviato per l’attuazione del progetto da 196 mila euro, finalizzato di migliorare le condizioni dei cimiteri di Alcamo, anche installando nuove panchine e nuove fontanelle per l’approvvigionamento dell’acqua

“Gli interventi di manutenzione ordinaria e taglio erba – scrive Caldarella in un’interrogazione rivolta al sindaco Domenico Surdi e al presidente del consiglio comunale Saverio Messana – vengono effettuati a cadenza irregolare, fattispecie che determina uno stato di pulizia indecoroso”. Ad aggravare tale situazione, come aggiunge il consigliere, c’è il fatto che “la disponibilità dei loculi è pressoché inesistente e i cittadini vivono il momento del lutto in condizione di disagio e di farraginosità burocratiche, determinati dalla ricerca di un loculo di sepoltura e dal prolungato stazionamento delle salme all’interno dell’obitorio”. Un problema che, purtroppo, si trascina da parecchio tempo.

“L’ultimo intervento di ampliamento del cimitero (Santissimo Crocifisso) – ricorda Caldarella – si è concluso nel 2007 e, da quel momento, non si è più provveduto alla realizzazione di nuovi loculi. Il consiglio comunale è da tempo in attesa di ricevere dall’amministrazione l’annunciata terza variante cimiteriale, la quale potrebbe rappresentare una, seppur provvisoria, risposta alle circa quattrocento richieste annuali di sepoltura”.

Secondo Ignazio Caldarella, “la situazione si aggrava ogni giorno di più”, pertanto il consigliere comunale sollecita l’amministrazione affinché, oltre che presentare il piano di variante cimiteriale, valuti l’opportunità di “ampliare le aree di sepoltura con fosse fino a tre loculi, di immediato utilizzo, anche in aree esterne ai cimiteri” e di “ripristinare la prescritta area di riserva epidemia”.