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Alcamo, fango e detriti continuano ad invadere via Per Camporeale. Il sindaco ordina ai frontisti di sistemare i terreni

– ALCAMO, mercoledì 1 OTTOBRE 2025 – Non soltanto dissesti stradali. Anche il fango e i detriti che, sistematicamente, invadono la via Per Camporeale (in queste immagini) tutte le volte che nubifragi come quelli del 10 e del 24 settembre scorsi si abbattono sul territorio alcamese, rappresentano ancora una problematica irrisolta. La stagione autunnale è iniziata, poi arriverà quella invernale. Ed è necessario, quindi, prevenire il ripetersi di questi inconvenienti, che mettono a repentaglio anche la pubblica incolumità. Le segnalazioni di disagi per la viabilità in quest’importante arteria viaria, infatti, hanno indotto l’amministrazione comunale a prendere, intanto, un provvedimento: un’ordinanza pubblicata oggi, che intima appunto ai titolari, affittuari, gestori o coloro che a qualsiasi titolo abbiano la disponibilità dei suddetti appezzamenti, di provvedere, entro trenta giorni, ad effettuare interventi di pulizia e sistemazione.

“I frontisti – riporta l’ordinanza del sindaco Domenico Surdi – sono tenuti a provvedere a evitare qualsiasi situazione che possa limitare la regolare viabilità. Omettendo tale intervento potrebbe verificarsi l’interruzione del transito veicolare”. L’ordinanza prosegue citando che “la manutenzione costante delle aree verdi agricole, consistente nella pulizia, nella crescita controllata delle piante e nel mantenimento della funzionalità del “reticolo idraulico”, specialmente nelle aree interne o limitrofe ai centri abitati, è operazione indispensabile per garantire l’incolumità pubblica di persone e cose, e costituisce un preciso obbligo per i proprietari, affittuari, gestori o che a qualsiasi titolo abbiano la disponibilità di terreni ricadenti su tutto il territorio comunale sul fronte di strade comunali”.

Al riguardo, “è stato accertato – si legge ancora nell’ordinanza – che alcuni fondi agricoli vengono arati per linee di massima pendenza, anziché per linee pianeggianti, e che le acque superficiali provenienti da precipitazioni, laddove defluiscono senza controllo, causano erosione, dilavamento e smottamenti, con pregiudizio per il patrimonio pubblico e la sicurezza degli utenti della strada”. Pertanto, “l’omessa applicazione, nell’esecuzione di lavori agricoli e di conduzione dei terreni, di efficaci accorgimenti – viene evidenziato dal Comune – per impedire il trasporto solido di terreno che invade la carreggiata, o di lavori agricoli eseguiti i modo tale che i solchi scavati diventino linee preferenziali di scorrimento delle acque in direzione della sede stradale, apportando su di essa detriti e fango in conseguenza dell’azione erosiva esaltata dall’elevata velocità assunta dall’acqua per la forte pendenza, determinano una situazione pregiudizievole per la sicurezza della circolazione stradale”.

Più nello specifico, l’ordinanza stabilisce: “I proprietari e i coltivatori frontisti con colture non arboree hanno l’obbligo, durante le operazioni di aratura, di conservare una fascia di rispetto non coltivata a ridosso della strada comunale, non inferiore a 2 metri”. Inoltre, che “è consentito realizzare fossi di scolo laterali alla strada comunale, adeguatamente dimensionati, che raccolgano le acque e le conducano al più vicino ricettore. Sono ammesse soluzioni tecniche differenti (drenaggi eccetera) – si precisa -, purché sottoposte alla valutazione ed approvazione dell’ente proprietario della strada”. E conclude: “I proprietari di fossi prospicienti la strada comunale devono provvedere alla loro manutenzione periodica, almeno una volta l’anno. È fatto divieto ai proprietari dei fondi di sopprimere fossi e canali di scolo esistenti”.





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