– ALCAMO, venerdì 29 MAGGIO 2026 – Slitta dal 31 maggio al prossimo 19 giugno, il termine di presentazione delle istanze di adesione al piano di accesso alla definizione agevolata delle entrate comunali. La cosiddetta rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. La proroga, infatti, è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, dopo che nelle scorse settimane era stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso riguardante le contestuali modalità operative per accedere alla definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi.
Adesso, con questa proroga, il portale telematico dedicato, accessibile dal sito istituzionale del Comune di Alcamo, sarà operativo fino al 19 giugno, anziché fino al 31 maggio. Le modalità di accesso alla piattaforma sono due: privato, tramite Spid, e pubblico, allegando copia di un valido documento di riconoscimento, con possibilità di delegare a terzi (Caf, patronati, commercialisti o altre persone di fiducia).
“Attraverso il portale – spiega l’amministrazione comunale -, ciascun soggetto interessato potrà consultare la propria posizione debitoria e visionare un prospetto informativo con gli effetti della definizione agevolata in termini di riduzione e abbattimento delle sanzioni, quindi presentare l’istanza telematica entro e non oltre il 19 giugno 2026”.
“Resta inteso – viene inoltre precisato dal Comune – che chi avesse già presentato domanda non dovrà fare nulla. Mentre chi volesse modificare qualche specifica della stessa (ad esempio, se è stato richiesto il pagamento in una unica soluzione e adesso è stata cambiata idea), si potrà richiedere il pagamento rateizzato”.
Si specifica, tra l’altro, che “sono ammessi alla definizione agevolata l’imposta municipale propria (Imu), la tassa rifiuti (Tari) e canoni idrici, il canone unico patrimoniale (Cup) contributo di costruzione (oneri di urbanizzazione e costi di costruzione). Sono escluse dalla definizione agevolata le entrate per le quali siano già state emesse e trasmesse ad Agenzia delle Entrate -Riscossione (AdER) le liste dei ruoli per la riscossione coattiva”. E che “la definizione agevolata deve essere effettuata, da parte del soggetto richiedente, per tutti gli inadempimenti agevolabili riferiti alla propria posizione. Non è possibile definire in maniera agevolata un singolo inadempimento, riferito a una singola entrata o a una singola annualità, in presenza di altri inadempimenti relativi ad altre entrate tra quelle agevolabili e/o ad altre annualità”, conclude il Comune.






















