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Rottamazione quinquies, il Comune di Alcamo vara il piano per chi è in ritardo nei pagamenti di tasse, imposte e altri oneri da versare

– ALCAMO, giovedì 2 APRILE 2026 – Una misura che “consentirà ai contribuenti con posizioni irregolari di rimettersi in regola con il Comune, grazie all’abbattimento totale di sanzioni e interessi qualora come modalità di pagamento si scelga la disposizione di addebito in conto corrente. Per gli altri metodi di pagamento l’abbattimento sarà comunque al 80 per cento”. Viene presentato con queste parole, il regolamento che ieri il consiglio comunale presieduto da Saverio Messana, ha approvato all’unanimità (21 presenti, 3 assenti). Si tratta del Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi (la cosiddetta “rottamazione-quinquies”), che si articola in base alla legge 199 del 30 dicembre 2025.
Nell’immagine qui in alto, la dirigente comunale Tiziana Vinci e l’assessore Vittorio Ferro

Il provvedimento riguarda diverse entrate comunali: Imu, Tari, canoni idrici, Cup (canone unico patrimoniale per Tosap e imposta pubblicità), oneri di urbanizzazione e costi di costruzione.
“Sarà possibile estinguere i debiti sia in un’unica soluzione, sia attraverso piani di rateizzazione sostenibili – fa sapere il Comune -, sia con addebito in conto corrente per massimizzare il beneficio delle riduzioni e sia con il PagoPA. L’arco temporale delle rateizzazioni è modulabile ed è stato pensato per venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle attività del territorio.
Pertanto – prosegue -, sarà possibile adempiere alle obbligazioni tributarie o in un’unica soluzione con pagamento dell’intero importo dovuto entro il 31 luglio 2026 o, per importi sino alla concorrenza di 50 mila euro, in 36 rate mensili di importo minimo pari a 100 euro con versamento della prima rata sempre entro il 31 luglio. Mentre per importi superiori a 50 mila euro – viene inoltre puntualizzato – sarà possibile una rateizzazione sino a 60 rate mensili, sempre con versamento della prima rata entro la suddetta scadenza. L’adesione avverrà con modalità telematiche che l’ufficio renderà note entro il prossimo 15 aprile, data dalla quale decorre il periodo utile alla presentazione delle istanze che si concluderà il 31 maggio 2026″.

“Si tratta di una misura di buon senso e responsabilità che consentirà ai contribuenti di rimettersi in regola con il Comune – afferma il sindaco Domenico Surdi -, grazie all’abbattimento di sanzioni e interessi”. In particolare, l’assessore alle politiche delle entrate locali Vittorio Ferro dichiara: “La misura rappresenta, da una parte, un’opportunità reale per chi vuole chiudere le proprie pendenze e ripartire e, dall’altra, uno strumento per migliorare la capacità di riscossione dell’Ente, per valorizzare il principio dell’equità tributaria, mettendo in condizione di adempiere il maggior numero di persone possibili”. Come l’assessore stesso mette in evidenza, si tratta anche di “un mezzo per consolidare gli equilibri economico/finanziari dell’Ente e consentire, quindi, l’erogazione di servizi migliori sotto il profilo quantitativo e qualitativo, generando maggiore valore pubblico anche in un’ottica di equità intergenerazionale”. Il presidente del massimo consesso civico Messana, infine, tiene a specificare che “è possibile rottamare, nel rispetto di determinate condizioni, fino alla fine del 2025, un risultato notevole per i contribuenti che vorranno mettersi in regola”.