– CASTELLAMMARE DEL GOLFO, domenica 15 MARZO 2026 – Si aggrava, a Castellammare del Golfo, l’emergenza legata alla caduta di massi nelle zone abitate e di pubblico transito. Una consistente porzione di parete rocciosa, nelle ultime ore, è crollata sulla strada dell’area portuale, pertanto il sindaco Giuseppe Fausto rende noto che è stata disposta la temporanea chiusura della strada di accesso al porto, per ovvia precauzione “in un’area in cui in passato erano già stati effettuati interventi di riduzione del rischio idrogeologico”, ricorda Fausto. Il masso distaccatosi ha invaso parte della sede stradale e, per questo motivo, nella mattinata odierna, si è resa necessaria l’interdizione della circolazione veicolare e pedonale nel tratto di carreggiata interessato. La strada in oggetto è percorsa anche da numerosi alcamesi, nei momenti in cui si recano nel limitrofo territorio castellammarese per raggiungere, appunto, la zona del porto.


“Stiamo monitorando costantemente lo stato dei luoghi e abbiamo già segnalato il cedimento agli organi competenti – afferma il sindaco di Castellammare -. In questa fase la priorità assoluta è garantire la sicurezza dei cittadini. I tecnici sono già al lavoro per effettuare i controlli e per consentire la riapertura della strada nel più breve tempo possibile, compatibilmente con le condizioni di sicurezza. Invitiamo tutti a rispettare la segnaletica e le disposizioni presenti sul posto, ringraziando i cittadini per la collaborazione”, conclude riservandosi di fornire aggiornamenti non appena possibile.
Già nelle scorse settimane, la problematica aveva interessato contrada Bocca della Carrubba: la caduta di massi dal costone del Monte Inici che sovrasta la zona ha, infatti, provocato ingenti danni al Circolo del tennis. Ed era stata posta attenzione, da parte delle autorità pubbliche, anche al possibile rischio che altri massi potessero cadere in altre località, compresa l’area del porto dove, adesso, purtroppo, quella che era stata indicata come un’ipotesi si è concretizzata.
Del resto, anche ad Alcamo il rischio non è da sottovalutare. Lo sa bene l’amministrazione comunale alcamese, che chiede ancora un ingente finanziamento per mettere in sicurezza il versante nord-est del Monte Bonifato. Un masso, rotolando per oltre quattrocento metri, sfondò un’abitazione nei pressi del Bottino nel novembre 2023. Il Comune di Alcamo, attivatosi con la Protezione civile, Vigili del fuoco e squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico per fronteggiare, nell’immediatezza dell’emergenza, il fenomeno e i rischi connessi, è ancora alla ricerca di almeno 2 milioni di euro per il progetto finalizzato, appunto, alla messa in sicurezza della montagna di Alcamo.
Le ingenti piogge di quest’inverno hanno acuito, in particolare a Castellammare, il pericolo. Com’è ampiamente noto, questo tipo di dissesto idrogeologico che si manifesta con frane e distacchi di massi già pericolanti è un fenomeno che interessa, maggiormente, le aree che, in precedenza, erano state incendiate.






















