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A Castellammare del Golfo i massi distruggono il Circolo del tennis. Ad Alcamo si aspetta ancora il finanziamento per mettere in sicurezza Monte Bonifato

– Mercoledì 25 FEBBRAIO 2026 – Torna al centro dell’attenzione pubblica, in questi giorni nel territorio di Castellammare del Golfo, la grave problematica rappresentata dal dissesto idrogeologico e, quindi, dalla presenza di massi pericolanti. Piombati, nella nottata tra sabato e domenica scorsi, proprio sul Circolo del tennis situato in contrada Bocca della Carrubba: un masso ha sfondato il tetto di uno dei locali, altri blocchi sono caduti sugli spazi esterni spazi attigui, utilizzati per le attività sportive (nelle immagini qui pubblicate, lo scenario a seguito dell’accaduto). La zona, peraltro, è densamente popolata e già classificata a rischio frane. Nessun ferito, quindi una scampata tragedia soltanto perché il caso ha voluto che nessuno, in quel momento, si trovasse nel punto in cui il cedimento roccioso ha provocato tali effetti distruttivi.

Una situazione peraltro non nuova, purtroppo, nel territorio castellammarese e che anche ad Alcamo, in questi anni, è tornata al centro delle cronache dopo che un masso sfondò un’abitazione nei pressi del Bottino nel novembre 2023. Il Comune di Alcamo, attivatosi per fronteggiare il fenomeno e i rischi connessi, è ancora alla ricerca di un finanziamento, per un ammontare di almeno 2 milioni di euro (a seguire, alcuni articoli e servizi pubblicati al riguardo), che serva a concretizzare interventi di messa in sicurezza del versante nord-est di Monte Bonifato.

Ad Alcamo, stranamente, l’attenzione su questa specifica tematica adesso sembra scemata, seppure il pericolo tuttora non possa essere sottovalutato, in considerazione delle abbondanti piogge che, di recente, hanno aumentato la probabilità di dissesti dei terreni che, negli anni passati, erano stati incendiati. A Castellammare del Golfo non mancano, intanto, cori di indignazione e accuse alle autorità politiche, da parte di chi sostiene che poco o nulla sia stato fatto per prevenire questi fenomeni. Ma il Comune di Castellammare si difende e spiega, mediante una nota, di non essere rimasto con le mani in mano per affrontare quest’emergenza. In particolare, il sindaco Giuseppe Fausto e l’assessore ai lavori pubblici Giovanni D’Aguanno dichiarano: “Domenica abbiamo già segnalato alle autorità competenti il distacco nell’area di Bocca della Carrubba: un successivo sopralluogo tecnico di lunedì e un altro di oggi hanno evidenziato la necessità di interdire alcune zone a rischio per la sicurezza pubblica”.

Del resto, gli amministratori comunali evidenziano che gli incendi divampati negli anni hanno aggravato l’instabilità dei versanti montuosi, aumentando un rischio idrogeologico già
elevato. “Sin dal nostro insediamento, abbiamo indicato come prioritaria la mitigazione del rischio idrogeologico – aggiungono il sindaco l’assessore castellammaresi –, affidando due incarichi tecnici per la redazione dei progetti esecutivi finalizzati alla messa in sicurezza dell’area di Bocca della Carrubba e del centro storico. Questo episodio accelera un
percorso già avviato, ma soprattutto conferma la necessità di interventi strutturali”.

I blocchi che hanno colpito il Circolo del tennis e la viabilità pubblica sono di medio-grosse
dimensioni, come si può osservare nelle foto e come sottolineato dai tecnici che hanno effettuato più sopralluoghi. Il Comune di Castellammare, al riguardo, specifica che la zona sorgente dei massi caduti è la parete calcareo-dolomitica di Cozzo Monaco, rilievo secondario del gruppo montuoso di Monte Inici. Si tratta del versante settentrionale nell’area di contrada Bocca della Carrubba e sul fosso della Carrubba. In gran parte, i blocchi sono caduti sul fosso della Carrubba e si sono arrestati lungo il sentiero. Dopo il cedimento, è stato interdetto al transito il tratto di versante tra l’area da dove si sono staccati i blocchi caduti e il Circolo del tennis. Ovviamente, è stato chiuso anche l’accesso al centro sportivo stesso e ai relativi parcheggi. Nel frattempo, è stato predisposto anche un monitoraggio periodico della Protezione civile comunale per verificare l’evoluzione dei fenomeni.

“Domenica mattina siamo stati informati ufficialmente del cedimento e ci siamo subito attivati per comprendere l’esatta dinamica dei fatti – spiegano il sindaco Fausto e l’assessore D’Aguanno -. Nella stessa giornata abbiamo effettuato un primo sopralluogo, seguito da un’ulteriore verifica lunedì ed un’altra oggi. I tecnici hanno accertato quanto avvenuto con il distacco dalla parete rocciosa. Abbiamo tempestivamente interessato tutti gli enti competenti – proseguono – poiché la priorità è garantire la sicurezza pubblica e ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza, in un’area nota per la sua fragilità idrogeologica”, tengono a ricordare, commentando inoltre: “Spiace che sia stato coinvolto un impianto sportivo importante per la città, ma l’elevata pericolosità non consente la prosecuzione delle attività fino a quando non saranno assicurate condizioni adeguate”.