– ALCAMO MARINA, martedì 27 GENNAIO 2026 – Con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Trapani Pietro Maria Fragnelli, oggi in tarda mattinata nella chiesa Stella Maris, l’Arma dei Carabinieri di Trapani ha commemorato la scomparsa dell’appuntato Salvatore Falcetta e del carabiniere Carmine Apuzzo, barbaramente uccisi nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1976. Quest’anno, è giunta al suo cinquantesimo anniversario, infatti, la ricorrenza dell’eccidio, ricordato come la misteriosa strage di Alcamo Marina, un misfatto di cui tuttora non sono state ancora individuate le responsabilità né il movente. Tuttora ignoti sono, infatti, gli autori dell’efferato delitto.
Con il vescovo, hanno celebrato il rito religioso anche il cappellano militare don Salvatore Falzone, il parroco della Stella Maris don Angelo Grasso, l’arciprete della chiesa Madre di Alcamo don Enzo Santoro e il vicario foraneo don Franco Finazzo. Una cerimonia tradizionale, alla quale hanno preso parte anche i familiari di Falcetta e Apuzzo oltre che autorità civili e militari, proseguita raggiungendo, infine, la stele commemorativa dei due carabinieri Falcetta e Apuzzo, che si erge al centro del largo Virgo Fidelis adiacente alla via intitolata, da dieci anni, alle due vittime della strage. Alla base del monumento, come ogni anno, le autorità hanno deposto una corona d’alloro.
Nel primo mattino del 27 gennaio 1976, il diciannovenne Apuzzo, originario di Castellammare di Stabia, e il trentacinquenne Falcetta di Castelvetrano, furono rinvenuti morti, crivellati di colpi d’arma da fuoco. Sarebbero stati sorpresi nel sonno da malviventi introdottisi, nottetempo, nello stabile della casermetta “Alkamar” dopo aver forzato la porta mediante l’utilizzo di una fiamma ossidrica. Secondo la ricostruzione ufficiale dei fatti, la tragica scoperta avvenne l’indomani mattina, quando gli uomini della scorta dell’allora segretario del Msi Giorgio Almirante, nel transitare lungo l’allora strada statale che costeggia la località turistica, notarono la porta della caserma completamente divelta e, una volta entrati nei locali della casermetta, trovarono i corpi dei due carabinieri senza vita.
Tuttora, si continua a proporre una serie di ipotesi anche alternative, circa anche le modalità in cui avvenne il duplice assassinio. Permane molta incertezza, su numerosi aspetti della vicenda. Le indagini sull’accaduto, a seguito dei noti stravolgimenti giudiziari avvenuti, al riguardo, in epoca più recente con revisioni processuali e assoluzioni, sono ancora aperte.
Anche quest’anno, in prima linea nell’organizzazione dell’evento commemorativo l’Associazione nazionale carabinieri di Alcamo, con il suo presidente Stefano Cruciata. Tra i familiari delle vittime, presente anche Carmine Apuzzo, omonimo nipote del defunto carabiniere campano. “Siamo sempre alla ricerca di verità e giustizia, questo però è il giorno del ricordo, della memoria di due carabinieri morti facendo il loro dovere”, ha commentato Apuzzo.
Il servizio video
Strage di Alcamo Marina, cinquantesimo anniversario. Nel giorno del ricordo, la messa con il vescovo Fragnelli






















