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Il Libero Consorzio di Trapani mette in vendita 38 immobili, tra cui “La Funtanazza” ad Alcamo sul Monte Bonifato

– ALCAMO, mercoledì 7 GENNAIO 2026 – Figura anche l’immobile denominato “La Funtanazza”, situato nel cuore della Riserva naturale Bosco d’Alcamo sul Monte Bonifato, tra i beni che l’ex Provincia di Trapani intende mettere in vendita. In questi giorni, infatti, è stato emanato dal Libero Consorzio comunale di Trapani un avviso pubblico per l’acquisizione di proposte di manifestazione d’interesse, per l’acquisto di beni immobili di sua proprietà, inseriti nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2026-2028. Sono in tutto trentotto gli immobili citati nell’avviso.

L’eventuale vendita dell’ampio edificio “La Funtanazza”, che possiamo osservare mediante queste immagini, rappresenterebbe una svolta nel contesto delle controverse vicende che, negli ultimi anni, hanno interessato proprio quest’immobile, che attualmente ospita uffici del Libero Consorzio. Tra l’estate e l’autunno del 2024, un gruppo di attivisti occupò una parte dei suoi locali, ossia quelli dell’ex ostello, per poi infine essere costretto allo sgombero su disposizione delle autorità. L’edificio, che in passato fu anche sede di un ristorante, da più di sette anni è al centro di dibattiti circa le prospettive di riqualificazione e di riutilizzo.

La messa in vendita da parte di un ente pubblico qual è il Libero Consorzio comunale di Trapani comporterebbe, a questo punto, l’apertura di nuovi scenari: l’eventuale acquisto da parte di privati appare quello logicamente più accreditato, ma con ancora tanti interrogativi circa le modalità e le finalità di utilizzo di questi locali, che sorgono in un’area naturale protetta, vale a dire la Riserva Bosco d’Alcamo. “La Funtanazza”, del resto, prende il nome dall’antica struttura che si trova nelle vicinanze: uno degli elementi più rappresentativi del patrimonio archeologico, immerso nella Natura, del Monte Bonifato.

Come spiega il Libero Consorzio di Trapani, l’avviso, sottoscritto dal dirigente Maurizio Giuseppe Falzone, “è preliminare alla procedura negoziata, secondo il criterio del miglior prezzo in aumento rispetto all’importo stabilito a base di gara, che sarà espletata con coloro che presenteranno manifestazione di interesse all’acquisto dei beni”. Quindi, “successivamente i richiedenti ammessi a partecipare – prosegue l’avviso – saranno invitati a presentare un’offerta. L’aggiudicazione è disposta a favore del concorrente che presenta l’offerta economica più alta”.

Il servizio video

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