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Bando regionale per potenziare le aree artigianali, ad Alcamo un incontro al Comune con la Cna

– ALCAMO, mercoledì 31 DICEMBRE 2025 – I vertici provinciali dellla Cna (Confederazione nazionale artigianato e delle piccola e media impresa) e l’amministrazione comunale alcamese, nel pomeriggio di ieri, hanno avuto un momento di confronto in Municipio per parlare delle opportunità offerte dal recente bando regionale in tema di aree artigianali. Bando con cui, infatti, s’invitano i Comuni a presentare progetti relativi a interventi di riqualificazione, di potenziamento, di efficientamento delle aree artigianali, appunto, per sostenere la competitività e la trasformazione digitale, sostenibile e innovativa.

Presenti all’incontro, per la Cna, il presidente Giuseppe Orlando e il suo vice Giovanni Marchese con delega alle infrastrutture e relazioni istituzionali, assieme ad alcuni imprenditori locali che rappresentano l’area artigianale di contrada Sasi. Per l’amministrazione comunale, il sindaco Domenico Surdi e l’assessore alle attività produttive Valeria Pipitone. Con loro anche il consigliere Filippo Cracchiolo (nell’immagine qui in alto, i partecipanti).

“Si è trattato di un primo incontro interlocutorio – dichiara l’assessore Pipitone – che ha avuto come focus il bando regionale cui il Comune intende partecipare, perché è una buona opportunità per il territorio e gli imprenditori locali, che rappresentano una parte del tessuto produttivo cittadino, in ambito artigianale e delle piccole e medie imprese. Un incontro positivo – conclude l’assessore – a cui certamente seguiranno degli altri più tecnici, proprio in relazione alle modalità di partecipazione al bando”.

La dotazione finanziaria che la Regione ha messo sul piatto con il nuovo bando ammonta a quasi 51 milioni, che provengono in parte dal Piano di azione e coesione (Pac) 2007-2013 (20 milioni) e in parte dal Programma operativo complementare (Poc) 2014-2020 (oltre 30 milioni). Il bando è rivolto ai Comuni dell’Isola che possiedono aree artigianali già attive e consente di ottenere un contributo fino al cento per cento dell’investimento, per progetti compresi tra 200 mila e 1,5 milioni di euro. Gli interventi potranno riguardare il miglioramento complessivo degli spazi produttivi: dalla riqualificazione delle infrastrutture alla sostenibilità ambientale, fino al potenziamento dei servizi a supporto delle imprese.

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