– ALCAMO, martedì 30 SETTEMBRE 2025 – “Assunzione di un esperto in comunicazione: una scelta che solleva seri dubbi di legittimità e opportunità”. S’intitola con queste parole, un comunicato diffuso ieri dalle rappresentanze politiche alcamesi di Democrazia Cristiana, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e delle due liste civiche “Siamo Alcamo” e “Alba”, che infatti nella nota esprimono “forte perplessità e contrarietà”, in riferimento alla recente decisione dell’amministrazione comunale di Alcamo, guidata dal sindaco Domenico Surdi, di “affidare un incarico di esperto in comunicazione – scrivono – a una figura esterna all’amministrazione, con un compenso di 15 mila euro, nonostante la presenza all’interno della macchina comunale di personale idoneo e qualificato a svolgere tale funzione”.
Nell’immagine qui in alto, il Palazzo di città su cui in queste settimane è esposta una riproduzione della bandiera palestinese, in segno di solidarietà ai popoli oppressi di quel territorio
“Ricordiamo che la legge 150 del 2000 – citano -, all’articolo 4, stabilisce con chiarezza che: “Le attività di informazione e comunicazione sono svolte da personale appartenente ai ruoli delle pubbliche amministrazioni”. Solo in assenza di personale qualificato – sostengono pertanto -, è possibile ricorrere a professionalità esterne. Nel caso specifico del Comune di Alcamo, risulta la presenza di dipendenti comunali con competenze e profili professionali adeguati a ricoprire il ruolo assegnato all’esterno – è il parere dei sottoscrittori del comunicato -, rendendo di fatto ingiustificata la scelta dell’amministrazione”.
E aggiungono: “Oltre agli aspetti normativi ed etici, non possiamo ignorare il tempismo di questa nomina, che arriva a poco più di un anno e mezzo dalle prossime elezioni comunali. Tale circostanza fa sorgere legittimi dubbi sulla reale finalità dell’incarico, che potrebbe rivelarsi strumentale a una futura campagna elettorale, più che a un’effettiva esigenza dell’Ente. Le forze politiche firmatarie chiedono al sindaco – proseguono – di revocare immediatamente l’incarico conferito e di verificare con trasparenza la disponibilità e l’idoneità del personale interno, come previsto dalla normativa vigente. Contestualmente, annunciamo che verrà presentata una richiesta ufficiale di accesso agli atti – concludono – e che valuteremo ogni azione nelle sedi competenti, anche sul piano della legittimità amministrativa dell’atto adottato”.
Si attende, al riguardo, un’eventuale replica da parte del sindaco Domenico Surdi, in riferimento alla questione.






















