– ALCAMO, giovedì 9 APRILE 2026 – Era stato già contattato da AlcaMondoBlog, lo scorso 11 marzo, per una replica in riferimento ai disagi manifestati dalla Fp Cgil sul tema della necessità di potenziare l’organico e strutturare meglio i turni di pattugliamento notturno del centro storico, condizione imprescindibile per far applicare il Piano contro la movida selvaggia. “Nessuna replica da fare”, aveva risposto. L’interlocutore è il sindaco Domenico Surdi (nel riquadro dell’immagine qui in alto, con – alle sue spalle – il “Palazzo di vetro”, sede anche degli uffici di Polizia locale), il quale oggi, dopo che in questi giorni il sindacato è tornato a premere il delicato tasto, ha infine deciso di diffondere un comunicato, in cui si legge: “Apprendiamo dalla stampa che il Piano integrato di intervento per il contrasto ai fenomeni di movida non regolata nel centro storico ha creato malumori all’interno della Cgil funzione pubblica. L’organizzazione sindacale ritiene di entrare nel merito di una specifica delibera che, ad onor del vero, rappresenta un atto di indirizzo dell’amministrazione volto a raggiungere progressivamente un equilibrio tra il diritto al divertimento dei giovani e delle famiglie che frequentano il centro storico e il diritto alla tranquillità e al riposo dei residenti”.
Quindi, Surdi aggiunge: “Comprendiamo l’apprensione dei vigili per gli aspetti legati al loro lavoro di cui abbiamo massimo rispetto, ma il tema di cui parliamo è molto più ampio di una rivendicazione sindacale e va affrontato con una visione più complessiva che riguarda lo sviluppo della nostra città. Rivendicazioni che, peraltro, abbiamo sempre tenuto nella giusta considerazione – sono ancora le parole del sindaco -, non sottraendoci al dialogo e al confronto nelle sedi opportune. Abbiamo già potenziato, peraltro, i contratti del corpo della Polizia municipale, aumentando l’orario di servizio e stiamo lavorando per realizzare una vera e propria caserma per garantire loro una sede più adeguata e innovativa. Ringrazio, comunque, la Cgil – conclude – per i suggerimenti: sono certo che non mancherà la collaborazione fattiva, nell’esclusivo interesse dei cittadini”.
La questione rimane molto delicata, soprattutto in considerazione delle oggettive responsabilità dei Comuni, quando, nei casi di propria comprovata negligenza, devono infatti rispondere dei danni, delle azioni di disturbo della quiete pubblica e di altre situazioni lesive dei diritti dei residenti, i quali possono anche chiedere di essere risarciti. E, in tal senso, il Piano varato dall’amministrazione Surdi si pone come una serie di misure finalizzate, almeno sulla carta, a porre le basi per difendere la propria posizione amministrativa e sul piano civile. Nel corso degli anni, non sono mancati gli esposti che gruppi di abitanti hanno presentato rivolgendosi alle autorità preposte alla tutela dell’ordine pubblico. Ad oggi non mancano le lamentele da parte di cittadini che segnalano, infatti, come il Piano non abbia ancora sortito gli effetti sperati. La presa di posizione della Fp Cgil, a tal proposito, rappresenta un campanello d’allarme, circa le difficoltà che la Polizia locale, come del resto le Forze dell’ordine sul territorio, si trovano ad affrontare per presidiare in modo più incisivo e continuo il territorio.






















