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Alcamo, per l’affidamento dell’ex Funtanazza c’è la revoca della procedura. L’iter è adesso da ridefinire

– Lunedì 12 OTTOBRE 2026 – La procedura negoziata per l’affidamento dei locali dell’ex “Funtanazza” (nell’immagine qui in alto) è stata revocata, da parte del Libero Consorzio comunale di Trapani. L’immobile situato all’interno della Riserva naturale Bosco d’Alcamo sul Monte Bonifato, dunque, sarà al centro di una ridefinizione circa la sua destinazione, in un’ottica di fruizione collettiva e inserendolo in un progetto più ampio di valorizzazione dell’area protetta.

Negli ultimi mesi, si sono intensificate interlocuzioni e sopralluoghi nella zona, da parte dell’ex Provincia, su sollecitazione del gruppo di attivisti “Muschio Ribelle”, e con la partecipazione di attori politici locali, a cominciare dal sindaco Domenico Surdi e dal movimento confederato Abc – Controcorrente. Sia gli attivisti che gli esponenti politici interessati, in queste ore, manifestano soddisfazione per l’avvenuta revoca della procedura in oggetto.

Muschio Ribelle, in particolare, nel mese di maggio scorso aveva consegnato al presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, un migliaio di firme contro la privatizzazione dell’area. Gli attivisti avevano già occupato, dal luglio all’ottobre del 2024, l’immobile della Funtanazza per poi essere costretti a sgomberare su disposizione delle autorità.

Lo stesso presidente Quinci, nel giugno scorso, aveva dichiarato che occorresse valutare le procedure burocratiche in corso, in riferimento alle manifestazioni d’interesse già avviate dal Libero Consorzio nella prospettiva di una ristrutturazione radicale dell’edificio.