– ALCAMO, sabato 6 GIUGNO 2026 – Da parte del Libero Consorzio comunale di Trapani, traspare l’intenzione di seguire un percorso di valorizzazione della Riserva naturale Bosco d’Alcamo, seguendo una progettualità condivisa, aperta anche al mondo del volontariato. Un percorso che abbia come meta prioritaria la salvaguardia del patrimonio pubblico e la sua restituzione alla collettività come bene comune. Questo è già uno dei più importanti dati indicativi registrati ieri, come si può ascoltare nell’intervista al presidente dell’ex Provincia, Salvatore Quinci. Il quale, in compagnia anche del sindaco Domenico Surdi e degli attivisti volontari di “Muschio Ribelle” che continuano a portare avanti, tra l’altro, iniziative di guardiania antincendio, ha effettuato un sopralluogo per rendersi conto delle attuali condizioni dell’immobile e della vicina area picnic.
“La Funtanazza è un bene comune – dichiara intanto il sindaco Surdi -, unico presidio pubblico sulla Riserva del Monte Bonifato e tale deve rimanere. Da troppo tempo è in stato di abbandono, senza una visione trasparente e condivisa sul suo destino. Auspico che si giunga presto a fare chiarezza, sullo stato delle procedure di affidamento avviate dalla Provincia, e si concretizzi il percorso partecipativo di cui oggi abbiamo parlato con il presidente del Libero Consorzio e le associazioni da tempo attive sul tema. La politica faccia la sua parte – conclude il sindaco – ma senza inutili protagonismi di “partito”: questa non può essere una battaglia di parte, ma una conquista di una intera comunità che parte “dal basso””.
Insieme con altre associazioni, “Muschio Ribelle” nel mese di maggio scorso aveva consegnato al presidente Quinci un migliaio di firme contro la privatizzazione dell’area. Gli attivisti avevano già occupato, dal luglio all’ottobre del 2024, l’immobile della Funtanazza per poi essere costretti a sgomberare su disposizione delle autorità. Rimane piuttosto complesso il quadro della situazione, in chiave di gestione di quest’importante struttura come dell’intero territorio della montagna alcamese. Il caso rimane delicato, facendo seguito infatti all’avvenuta aggiudicazione definitiva all’unico operatore economico, un soggetto privato, che ha risposto positivamente alla manifestazione d’interesse del 2024. Lo stesso presidente, nell’intervista qui pubblicata, afferma che occorre valutare le procedure in corso e sulle manifestazioni d’interesse già avviate dal Libero Consorzio nella prospettiva di una ristrutturazione radicale dell’edificio. In sintesi, l’ex Provincia intende aprirsi alle richieste di superare l’attuale frammentazione progettuale, attraverso una strategia condivisa e organica, che coinvolga le altre istituzioni pubbliche, quindi Regione siciliana e Comune di Alcamo, così come le associazioni ambientaliste e di volontariato.
Sono intervenuti all’incontro anche Laura Barone e Saverio Messana, consiglieri del Libero Consorzio. Tra i partecipanti, anche Caterina Camarda e Cenzio Fascella, esponenti locali di Abc – Controcorrente. La fase d’interlocuzione, insomma, procede non senza divergenze di vedute, ma in un clima relativamente più disteso e, quindi, di dialogo improntato alla collaborazione tra le controparti interessate.
Il servizio video
Presente e futuro della Riserva di Monte Bonifato, alla Funtanazza sopralluogo del Libero Consorzio di Trapani con il Comune di Alcamo e gli attivisti in difesa del bosco






















