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Terremoti al largo di Trapani, in prima nottata due scosse di magnitudo 3.6 e 3.9. Poco dopo le ore 4, un’altra di 3.7

– Domenica 15 FEBBRAIO 2026 – Altri eventi sismici localizzati in mare e di una certa rilevanza, dopo quelli delle scorse settimane, si segnalano nella zona del basso Tirreno. In particolare, tre durante la nottata tra ieri e oggi, tutti al largo di Trapani e di magnitudo superiore a 3, inframmezzati da un altro più lieve e quindi poco rilevante (2.2) nei pressi di Ustica (nell’immagine qui in alto, tratta dal sito dell’Ingv, possiamo osservare il quadro relativo alle più recenti scosse di terremoto in Sicilia).

La prima scossa tellurica, di magnitudo 3.6, come riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alle ore 22.03 di ieri 14 febbraio a un centinaio di chilometri a nord-ovest della cittadina trapanese, con ipocentro a 50 chilometri di profondità. La seconda, di magnitudo 3.9, è stata registrata dai sismografi poco prima della mezzanotte, esattamente alle ore 23.48 e, come fa sapere l’Ingv, a una distanza di 65 chilometri sempre a nord-ovest di Trapani e a una profondità di 5 chilometri. A seguire, alle ore 1.53 di oggi, una terza scossa, di magnitudo 2.2, a sud dell’isola di Ustica, con ipocentro a 9 chilometri. Un’altra, di magnitudo 3.7, nuovamente in mare a nord-ovest di Trapani si è registrata alle ore 4.04 a una profondità di 10 chilometri e ad una distanza di 82 chilometri dal capoluogo provinciale. Al momento non si hanno segnalazioni di danni. Cominciano a pubblicarsi sui social network, intanto, prime testimonianze da parte di cittadini che, nelle aree più vicine ai terremoti avvenuti al largo del Trapanese, sostengono di aver percepito le scosse.

Si tratta, com’è ampiamente noto, di terremoti che non di rado si verificano anche in tale zona. In ogni caso, lungi dal voler alimentare infondati allarmismi, è sempre opportuno tenere conto di tali fenomeni naturali e, soprattutto, nei casi in cui si ripetano in brevi periodi di tempo come, in effetti, sta avvenendo da alcune settimane nella zona di mare compresa tra il Trapanese, l’isola di Ustica e le isole Eolie.

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