– ALCAMO, venerdì 19 GIUGNO 2026 – Scatta la misura dell’obbligo di dimora, su disposizione del Tribunale di Trapani, nei confronti di un noto pregiudicato extracomunitario, di giovane età, che era stato arrestato in flagrante dalla Polizia, nella tarda mattinata del 30 maggio, nel centro storico di Alcamo. L’individuo che, tra l’altro, si era messo a brandire un coltello da cucina contro i poliziotti che lo stavano perquisendo, si è trovato a dovere rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione era stata portata a termine nell’ambito dei servizi di controllo e contrasto dello spaccio di droga, in particolare nelle aree del centro storico.
Il giovane pregiudicato, già noto alle Forze dell’ordine, era stato individuato da poliziotti in borghese ad Alcamo mentre stazionava con alcuni giovani in piazza della Repubblica. Gli agenti, vedendo che stava per dirigersi verso piazza Ciullo, lo avevano quindi fermato e perquisito, trovandolo in possesso di due involucri contenenti hashish per un peso complessivo di circa 5 grammi. Il personale della Polizia di Stato, a quel punto, aveva deciso di estendere l’attività di ricerca nell’abitazione del giovane soggetto, rinvenendo così, all’interno di un borsello abilmente nascosto in un armadietto in disuso, altri sei involucri, perfettamente identici ai due precedentemente scoperti, contenenti la stessa sostanza stupefacente per un peso complessivo di circa 32 grammi. La perquisizione domiciliare, peraltro, non era stata agevole. Il pregiudicato, con ogni mezzo e brandendo un coltello da cucina all’indirizzo degli operatori, aveva fatto di tutto per impedire il lavoro degli investigatori. Che, però, erano riusciti, pur con non poche difficoltà, a disarmarlo.
Per effetto della condivisione, da parte del pubblico ministero di turno, di procedere con l’arresto in flagranza, l’individuo è stato dapprima sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari che, a seguito dell’udienza di convalida, è stata sostituita con quella, meno afflittiva, dell’obbligo di dimora, come disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trapani.
Già nelle precedenti settimane, altri due arresti erano stati effettuati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alcamo nei confronti di giovanissimi extracomunitari. Infatti, l’attività investigativa si inserisce in un ampio piano di monitoraggio delle zone ad alta frequentazione giovanile, dove nell’ultimo periodo sono stati già eseguiti diversi controlli su noti assuntori di sostanze stupefacenti, con contestuale rinvenimento e sequestro amministrativo di hashish, crack e cocaina.






















