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Anche da Alcamo il cordoglio per la morte dello scienziato Antonino Zichichi. Il suo ultimo post su Facebook: il pane, il vino, la massa e la Logica del Creato

– Lunedì 9 FEBBRAIO 2026 – Si è spento nel sonno, il professor Antonino Zichichi (nell’immagine qui in alto), questa mattina. Aveva 96 anni. A comunicarlo, con un breve post, è la sua pagina Facebook ufficiale, in cui tutti gli utenti possono ricordarlo e, seppur in parte, analizzarne il pensiero, la linea scientifica che ha seguito e che, per certi tratti, è anche controversa ma pur sempre ricca di spunti di riflessione anche, anzi soprattutto, circa l’essenza della vita dell’Universo. “Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo”, è il titolo di uno dei suoi più celebri libri.

In queste ore, i media stanno dedicando ampi spazi alla triste notizia della morte di Zichichi, ampiamente noto essendo stato un grande scienziato, un eccellente divulgatore scientifico e un punto di riferimento per la fisica italiana e internazionale. Una notizia che, anche ad Alcamo, addolora quanti hanno avuto modo di conoscerne l’attività, sempre orientata verso la facilitazione dell’apprendimento, anche da parte dei non addetti ai lavori e cioè di coloro che scienziati non sono, di concetti e di teorie molto complessi. Rendere, insomma, accessibile ai più, la Scienza: questo è stato, sicuramente, uno dei suoi indiscussi pregi, al di là delle differenti interpretazioni e dibattiti, anche inevitabilmente critici, che ne potessero scaturire.

Nato a Trapani nel 1929, da un’antica famiglia di Erice, nel 1963 aveva fondato il Centro di cultura scientifica “Ettore Majorana”, ideatore del Laboratorio del Gran Sasso e al CERN di Ginevra scoprì l’antideutone. Era professore emerito di Fisica superiore all’Università di Bologna. Lascia tre figli, cinque nipoti e una pronipote.

Anche il vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, ha diffuso una nota in queste ore. “Il ricordo del professor Antonino Zichichi riempie i cuori e le menti non solo degli uomini di scienza – dichiara infatti -, ma anche di tutta la comunità civica ed ecclesiale di Erice e di Trapani. La sua statura di credente e di scienziato ha reso possibile la nascita di un Centro internazionale dove il dialogo e il confronto con tutti hanno portato in alto le grandi ragioni della pace e della fraternità tra i popoli. La Chiesa di Trapani si unisce nella luce della Pasqua al profondo dolore dei familiari – conclude monsignor Fragnelli -, assicurando l’affettuosa vicinanza, in attesa di celebrare una santa messa nel nostro territorio diocesano per un grande uomo che ha seminato comunione e tracciato solchi di duratura speranza”.

Qui l’ultimo post pubblicato su Facebook da Antonino Zichichi. Risale a una settimana fa. Il 2 febbraio.

“Quando uso esempi come il pane e il vino non lo faccio per semplificare banalmente, ma per chiarire un concetto fisico fondamentale che spesso viene frainteso: la massa non coincide con la qualità, né con l’esperienza sensoriale.

Dieci chili di pane non sono la stessa cosa di un chilo: occupano più spazio, richiedono più energia per essere prodotti, hanno un peso maggiore. Lo stesso vale per il vino: dieci litri non equivalgono a un solo litro. Qui entra in gioco una grandezza fisica precisa, misurabile, oggettiva: la massa.

Ma ora viene il punto decisivo. Pane e vino hanno sapori, composizioni chimiche, funzioni biologiche completamente diverse. Eppure, dal punto di vista della fisica, possono avere esattamente la stessa massa.

Questo significa che la massa è una proprietà universale della materia, indipendente da ciò che quella materia “è” per i nostri sensi.

La Natura non ragiona in termini di gusto, utilità o piacere. Ragiona in termini di grandezze fondamentali: massa, energia, carica, spazio e tempo. È su queste grandezze che sono scritte le leggi del mondo.

Questa distinzione è cruciale. Confondere la massa con le qualità sensibili significa non aver capito la scienza. La massa non ci dice che cosa stiamo mangiando, ma quanto mondo fisico stiamo concentrando in un oggetto.

Ed è proprio da questa neutralità della massa che nasce uno dei risultati più straordinari della fisica moderna: il fatto che materia diversissima possa obbedire alle stesse leggi, perché ciò che conta, nella Logica del Creato, non è il sapore del pane o del vino, ma la struttura profonda che li rende entrambi parte dello stesso Universo regolato da leggi rigorose”.

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