– ALCAMO, lunedì 15 GIUGNO 2026 – Non si è smentita, nella sua impeccabilità, l’organizzazione dell’evento “La Tavula è Trazzera”, alla sua quarta edizione ieri sera in piazza Ciullo. La manifestazione, promossa dal comitato “Un Mediterraneo di Pace” riunendo varie associazioni locali impegnate nel sociale e patrocinata dal Comune, anche quest’anno ha riunito una moltitudine di gente di varie nazionalità ed etnie: una lunga tavolata è diventata il simbolo di una comunità che sceglie l’incontro, il dialogo e la condivisione. Attorno alla stessa tavola si sono ritrovate le diverse comunità straniere presenti sul territorio, protagoniste della serata con i loro piatti tradizionali. Sapori, profumi e storie provenienti da Paesi diversi si sono intrecciati con quelli della tradizione siciliana, dando vita a un momento autentico di accoglienza e integrazione.
Con canti e balli tipici, particolarmente attivo nell’allietare la serata è stato il gruppo di origine albanese riunito nell’associazione Immigrati Senzafrontiere di Padova. Immancabile la rappresentanza della comunità rumena che, nel territorio alcamese, è la più numerosa. E di quella tunisina. La manifestazione è stata anche occasione di confronto e riflessione sui temi dell’inclusione e dei diritti. Nel corso del talk, al quale ha preso parte il responsabile provinciale di Libera, Salvatore Inguì, si è discusso delle sfide legate ai fenomeni migratori, della necessità di costruire una rete concreta di accoglienza e integrazione e delle condizioni vissute da molti lavoratori stranieri. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai recenti episodi di violenza verificatisi a Marsala ai danni di alcuni braccianti, richiamando l’urgenza di promuovere una cultura del rispetto, della legalità e della tutela dei diritti.
Il servizio video
“La Tavula è Trazzera”, festa ad Alcamo in piazza Ciullo tra folclore e sapori multietnici per promuovere la pace tra i popoli






















