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Alcamo, gli studenti dell’istituto Navarra incontrano Fiammetta Borsellino

– ALCAMO, lunedì 18 MAGGIO 2026 – Si è avviata, come ormai avviene annualmente, nell’istituto comprensivo “Nino Navarra” la “Settimana della Legalità”. Una serie di incontri e di iniziative, anche con illustri esponenti attivi nella lotta alla criminalità organizzata e nella sana crescita delle nuove generazioni, ricordando chi ha sacrificato la propria vita in nome di ideali di civiltà e di giustizia. Nella mattinata di oggi, nell’aula magna dell’istituto si è svolto un incontro-dibattito con Fiammetta Borsellino, figlia del noto magistrato palermitano che morì nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Fiammetta Borsellino, da anni, è impegnata nell’attività di sensibilizzazione e di promozione della cultura della legalità.

“Perché la mafia continua ad esistere?”, è il titolo da cui si è sviluppato il dibattito con studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado. Sono intervenuti all’incontro, tra gli altri, il capitano Alessandro Pelosi, comandante del Nucleo operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Alcamo, il capitano Massimiliano Corino, comandante della Compagnia locale della Guardia di Finanza e il vicecommissario Ignazio Coraci della Polizia di Stato. Con loro, il dirigente scolastico Giacomo Raspanti, il sindaco Domenico Surdi, le docenti Rosa Alba Puma nel ruolo di moderatrice ed Enza Riparia che è sempre in prima linea nel coordinare questo tipo di attività per l’istituto. Domani mattina è in programma un altro incontro, sempre nei locali del “Nino Navarra”, con Alessandra Camassa, presidente del Tribunale di Trapani. Si parlerà di un tema strettamente connesso a quello già affrontato oggi con Fiammetta Borsellino: “In che forma oggi la mafia è presente nel nostro territorio”, s’intitola infatti.

Il servizio video

Le quinte classi dell’istituto stesso, intanto, sempre questa mattina nell’ambito delle attività programmate per la Settimana della Legalità, si sono recate a Cinisi, dove hanno visitato “Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato”. L’esperienza vissuta dagli alunni, in tal senso, ha rappresentato “un viaggio alla scoperta della legalità nei luoghi di Peppino”, come fa sapere la scuola diretta dal preside Raspanti.