– ALCAMO, domenica 22 MARZO 2026 – “Alcamo e Modica territori a confronto”, è il tema dell’incontro svoltosi ieri mattina al Collegio dei Gesuiti nell’ambito della quarta edizione del CiokoWine Fest, la manifestazione dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche siciliane. Il CiokoWine Fest, infatti, è il punto di incontro tra le eccellenze delle due città, Alcamo con il suo vino, rinomato a livello internazionale, e Modica con il suo famoso cioccolato. Nel 2023, l’associazione Sts che organizza la manifestazione, ha lanciato il gemellaggio tra i due territori che, in passato, facevano parte di un’unica contea, quella dei conti di Modica. Alla conferenza di ieri è intervenuta, con il sindaco di Alcamo Domenico Surdi, la sindaca di Modica, Maria Monisteri Caschetto. Tra i relatori, l’esperto ricercatore storico Francesco Melia ripercorrendo le tappe cronologiche che, nei secoli, si sono susseguite in riferimento al legame tra le due città.
Uno degli appuntamenti più significativi della giornata è stato, inoltre, l’inaugurazione del nuovo allestimento museale, nelle stanze del Maca (Museo di arte contemporanea) al primo piano del seicentesco complesso gesuitico, delle opere in gesso e in bronzo, assieme ad alcuni quadri, dell’artista alcamese Nicola Rubino (1905-1984) donate al Comune di Alcamo. Rubino è stato uno scultore e anche pittore. In particolare, con le sue sculture, è uno dei più significativi rappresentanti dell’arte italiana del Novecento, nonché esponente della vita artistica e culturale di Via Margutta, a Roma, nel suo periodo più florido. La mostra, dal titolo “Nicola Rubino. Armonia della forma tra Roma e Alcamo”, è stata allestita a cura dell’ufficio cultura del Comune, con la collaborazione della restauratrice Elena Vetere e dell’architetto Giovanni Cucchiara. Al riguardo, è intervenuto anche Ernesto Di Lorenzo, parlando dell’importanza delle opere di Nicola Rubino, artista di rilievo internazionale. Dopo la sua morte avvenuta a Roma il 25 febbraio 1984, la moglie Anna Maria Faraci ed i figli Francesco e Antonella disposero che alcune opere (ventisei sculture e dieci quadri) venissero donate al Comune di Alcamo, con l’impegno di destinarle al museo situato nel Castello dei conti di Modica. Durante il periodo natalizio del 1989, quindici sculture di Nicola Rubino, donate al Comune, furono esposte in quella che era la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria all’angolo tra il corso stretto e la via Barone di San Giuseppe, per iniziativa dell’associazione Artecentro di Alcamo. Dieci anni dopo, il 24 aprile 1999 venne intitolata al maestro Nicola Rubino la sala mostre del Centro congressi Marconi di Alcamo. Il 20 aprile 2007 fu inaugurata la gipsoteca a lui dedicata nel Castello dei conti di Modica di Alcamo. Le opere di Rubino sono presenti anche in numerose altre città italiane.



Il servizio video
Vita e opere di Nicola Rubino
Nicola Rubino intrattenne rapporti di amicizia e collaborazione con noti esponenti della vita artistica e culturale romana, quali Mario Mafai, Giovanni Omiccioli, Pericle Fazzini, Luigi Montanarini, Marino Mazzacurati, Franco Gentilini, Virgilio Guzzi, Renato Guttuso e Federico Fellini. Gli influssi della corrente culturale “Scuola romana” si riflettono sua espressione artistica. Nel 1930, poco più che ventenne, realizzò le sculture “Discobolo in riposo” ed il gruppo “Fontana dei Centauri” per lo Stadio dei marmi ed il Foro Italico di Roma. Nel 1942, partecipò alla IV Quadriennale di Roma. Nel 1947, diede forma alla statua “L’Assunta” per la Cattedrale di Messina e nel 1948 partecipò alla Rassegna d’arte figurativa di Roma, quindi nel 1952 alla V Quadriennale di Roma ed alla Biennale di Venezia. Espose le sue opere all’estero in diversi Paesi, tra i quali Grecia, Turchia ed Egitto e realizzò una Via Crucis in bronzo per la Cattedrale di Pantelleria. Ottenne un premio alla Mostra di Frosinone ed una targa in bronzo quale vincitore di un concorso bandito dall’Italcable. Tra il 1953 ed il 1959 partecipò alla Mostra d’arte del Mezzogiorno di Roma (1953), di Napoli (1953 e 1954) e alla Mostra internazionale della medaglia (Palazzo Venezia – Roma). Nel 1953 si aggiudicò uno dei dieci premi al concorso per il monumento al Prigioniero Politico Ignoto. Prese parte alla Biennale di Venezia nel 1954 e nel 1956, anno in cui presentò una mostra personale di medaglie. Nello stesso anno espose quattro opere alla Quadriennale di Roma.
Nel 1956 ottenne l’incarico di maggior prestigio della sua carriera: il Ministero dei Trasporti gli commissionò la realizzazione del Portale, in pietra d’Istria, per la stazione di Venezia Santa Lucia. Ulteriori riconoscimenti importanti nel 1957 al Premio Avezzano e nel 1959 alla Mostra di Arti figurative di Roma e del Lazio. Partecipò, nel 1958, al Premio internazionale Città di Carrara e l’anno dopo alla “Mostra Internazionale delle Medaglie” alla Zecca di Bruxelles. Nel periodo dal 1953 al 1959 realizzò opere come la Madonna, in bronzo, per la chiesa di Santa Chiara di Roma (1955), le sette stazioni della Via Crucis in bronzo per la chiesa di Santa Maria della Mercede, sempre a Roma (1957), e la stazione della Via Crucis (La Crocifissione) per la parrocchia di Avilla di Buia a Udine (1959).
Nel 1959 vinse un concorso bandito dalla Provincia di Roma e realizzò un bassorilievo in bronzo per l’Istituto tecnico “Maffeo Pantaleoni” di Roma, oltre che un pannello e formelle in ceramica per le costruzioni Ina-Casa. Risale ai primi anni Sessanta l’allestimento, da parte di Nicola Rubino, dei bassorilievi, in bronzo, della settecentesca Porta Palermo di Alcamo e di quello in gesso raffigurante Cristo Lavoratore per la Cittadella Cristiana di Assisi (1961). Nel 1962 realizzò un “Battesimo di Gesù” per la chiesa di San Gregorio VII di Roma. Partecipò, nel 1963, alla Rassegna Arti figurative di Roma e del Lazio e, con due opere, alla Mostra Concorso di Arti figurative dell’Inps. Realizzò quindici medaglie e le presentò alla “Esposizione Internazionale della medaglia religiosa contemporanea” (Palazzo Braschi) a Roma.
Nel 1964 presentò cinque medaglie alla “Exposicion de la medalla actual” di Madrid. Nel periodo compreso tra il 1964 ed il 1973 vinse cinque concorsi e realizzò i bassorilievi, in marmo e bronzo, destinati agli edifici dell’Inps di Lecce, Campobasso, Roma Eur, Siracusa e Cuneo. Nel 1965 partecipò, con cinque opere, alla Quadriennale di Roma ed espose, a Parigi, nove medaglie alla Mostra “La medalle italienne à la Monnale de Paris”. Due anni dopo, presentò nove medaglie all’Esposizione della medaglia francese italiana spagnola (Palazzo Braschi) a Roma.
Lo scultore alcamese fu premiato, nel 1968, con una medaglia d’oro alla Mostra del Sindacato degli artisti e ricevette una targa ed una coppa d’argento alla Mostra di scultura al Casale dell’Arte di Ladispoli. In seguito le sue opere furono esposte a Roma, nel 1972, in una mostra personale nella Galleria “II Camino”, e, nel 1973, al Club Internazionale dell’Antiquariato. Nel 1977 Nicola Rubino espose i suoi quadri nella sua prima personale di pittura alla Galleria “San Marco” di Roma.






















