– ALCAMO, mercoledì 4 FEBBRAIO 2026 – Numerosi sono i servizi e gli articoli giornalistici, pubblicati soprattutto qui su AlcaMondoBlog nel corso degli anni, per evidenziare le problematiche in termini manutentivi, di sicurezza, di decoro, ambientali, dell’area di piazza Bagolino, oggetto di un grande intervento di riqualificazione concluso nel 2010. Non è, adesso, il caso di entrare, in questa sede specifica, nel merito delle valutazioni tecniche e neppure politiche circa gli atteggiamenti con cui le cosiddette maggioranze e opposizioni, nei consigli comunali che ad Alcamo si sono succeduti negli ultimi quindici anni, si sono accostati a questa particolare tematica di pubblico interesse. Un dato è certo. L’indolenza che caratterizza un certo tipo di espressione socioculturale e comportamentale alcamese (e non si tratta di uno stereotipo, bensì di una realtà) riceve il benservito.
A scanso di equivoci e di polemiche di carattere prettamente politico, il dato reale è infatti che pochissimi, tra i cittadini alcamesi politicamente non militanti, in questi anni hanno manifestato un forte interesse verso le criticità di piazza Bagolino e del suo parcheggio interrato. Se non sono rimasti indifferenti, hanno sempre reagito con diffusa freddezza, ai servizi stessi che tante volte AlcaMondoBlog – senza contare i numerosissimi contestuali articoli sul Giornale di Sicilia, redatti dal sottoscritto – ha offerto con importanti dettagli. Interviste e immagini registrate, sempre chiare e, insomma, notizie documentate, per farvi vedere la complessiva trascuratezza di tale area panoramica e strategica per la viabilità e, in particolare, per i parcheggi, alle porte del centro storico. E, soprattutto negli ultimi anni, per raccontare le disastrose condizioni di abbandono del parcheggio sotterraneo, per il quale finalmente, come fa sapere il Comune, stanno adesso per partire i lavori di recupero e ammodernamento, attuando un progetto da 550 mila euro.
Le parole che state leggendo non rappresentano tanto una critica diretta a chi amministra la cosa pubblica (sarebbe fin troppo facile polemizzare verso gli esponenti politici), semmai una constatazione della mancanza di volontà, da parte della popolazione, di far valere, con responsabilità e tempestività, i propri diritti di vivere in un ambiente più civile, più sicuro e dove i servizi pubblici funzionino adeguatamente.
La notizia di queste ore ha riguardato i lavori di manutenzione per la rete del gas sottostante la carreggiata ovest, dopo che ieri è stata effettuata una lunga intervista con la consigliera comunale Denise De Giovanni in riferimento alle crepe e ai dissesti della zona.
Non scopriamo certamente in queste settimane, le problematiche di piazza Bagolino, già nei mesi scorsi interessata anche da analoghi presunti pericoli legati alla possibilità di fughe di gas dalle condutture installate sotto il manto stradale. Qualcuno, però, tra i cittadini, sembra accorgersi soltanto adesso che la piazza Bagolino sia stata, per troppo tempo, non messa tra le priorità nell’agenda delle emergenze manutentive e di sicurezza pubblica. Si registra silenzio assordante anche da parte di chi, quotidianamente, vive la zona.
Con tutto il rispetto anche verso chi lavora e ha probabilmente altro a cui pensare, di sicuro occorre però sottolineare che l’interesse, ai fini mediatici, da parte di chi vi scrive ed esercita la professione giornalistica non è mancato e non manca tuttora. Quando il cronista ha, comunque, di fronte a sé un dormitorio, allora c’è poco di cui lamentarsi o scandalizzarsi se la collettività, dopo anni di torpore, realizza di dover sobbarcarsi ulteriori ingenti spese per riparare i guasti, per tardivi monitoraggi geologici, per sistemare frane, parcheggi sotterranei e costose apparecchiature correlate. Buonanotte.
Alcamo e la stupida indolenza tipicamente alcamese. E poi, all’improvviso, ci si accorge delle pietose condizioni di piazza Bagolino






















