– ALCAMO, lunedì 9 FEBBRAIO 2026 – Possiamo osservare da vicino, mediante queste immagini, il Crocifisso del Bonifato, la sacra scultura che giaceva conservata nei locali di pertinenza del Santuario di Maria Santissima dell’Alto ma che presentava evidenti segni di degrado materiale e che, adesso, finalmente è stato restaurato. La solenne benedizione del crocifisso, impartita da monsignor Antonino Raspanti (vescovo di Acireale e presidente della Conferenza episcopale siciliana) sabato sera, come già in precedenza annunciato, nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, è stata occasione di approfondimento storico, anche con il parroco don Fabio Pizzitola e con il presidente della Congregazione della Madonna dell’Alto.
La sacra scultura, databile infatti al periodo compreso tra i secoli XVI e XVII seppur non se ne conosca l’autore e il cui restauro è stato effettuato dall’esperta Elena Vetere, si presenta priva del braccio destro. L’opera, così come viene esposta adesso, è sospesa ad un sostegno metallico che, nella propria parte in alto a sinistra, simboleggia la croce. Don Fabio Pizzitola ci parla anche del possibile legame tra i rituali quaresimali e la devozione per questo crocifisso, anche in relazione ai pellegrinaggi che, storicamente, si effettuano alla Cappella del ladro buono, raggiungibile percorrendo la via Ludovico Corrao, ossia la strada che dalla città di Alcamo, conduce al piazzale Funtanazza da cui si prosegue verso la sommità del Monte Bonifato, e imboccando un sentiero poco sopra il Bottino. Come viene annunciato, intanto, dopo la Pasqua, il crocifisso sarà riportato al Santuario della Madonna dell’Alto.
Il servizio video
Alcamo, ecco visto da vicino il Crocifisso del Bonifato dopo il restauro. La benedizione impartita dal vescovo Raspanti






















