– ALCAMO, venerdì 24 APRILE 2026 – “Un concorso pubblico dedicato alla valorizzazione di personaggi femminili storici, leggendari e tradizionali, celebrati attraverso abiti d’epoca, narrazione e spettacolo”. Con queste parole, il Comune di Alcamo presenta l’iniziativa intitolata “La Castellana di Alcamo”, per la quale sarà possibile candidare entro il prossimo 20 maggio, appunto, “una Castellana che interpreti un personaggio femminile a propria scelta”. Attraverso questo concorso, alla sua prima edizione in programma il 19 giugno in occasione dei tradizionali festeggiamenti in onore della Patrona cittadina Maria Santissima dei Miracoli, “Alcamo riscopre le donne che hanno fatto la storia”, esordisce infatti l’avviso che è in fase di pubblicazione proprio in questi giorni da parte dell’amministrazione comunale.
Nell’immagine qui in alto, uno scorcio del trecentesco Castello dei conti di Modica situato nel centro storico alcamese
Le possibilità di candidare una Castellana sono aperte a “Comuni, istituti scolastici di ogni ordine e grado (anche singole classi), associazioni culturali, sociali e ricreative, gruppi informali”, come riporta l’avviso specificando, inoltre, le modalità di partecipazione: “Si sceglie un personaggio femminile storico, leggendario o tradizionale, si prepara una breve scheda biografica del personaggio, si cura l’abito d’epoca coerente con il personaggio, si organizza la sfilata della propria Castellana”.
Seguendo una linea già tracciata mediante precedenti rappresentazioni rievocative, tra cui quella sperimentata, lo scorso anno, proprio durante la Festa della Madonna, l’idea abbraccia anche l’eventualità di poter organizzare un corteo d’accompagnamento con figuranti, musicisti, narratori, artigiani o gruppi teatrali.
“La Castellana di Alcamo si propone di valorizzare e restituire centralità al ruolo delle donne nei diversi periodi storici – si legge nel regolamento del concorso -, con particolare riferimento a contesti nei quali tale ruolo non è stato adeguatamente riconosciuto o tramandato. Attraverso la rappresentazione di personaggi femminili, l’iniziativa intende far emergere storie, competenze e capacità legate alla gestione della vita familiare, sociale ed economica, promuovere la conoscenza di figure spesso rimaste ai margini della narrazione storica ufficiale, dare voce anche alle esperienze di difficoltà e ai soprusi subiti, restituendo dignità e memoria a tali vissuti”. Tra l’altro, il concorso si pone con la funzione di valorizzare il patrimonio artigianale e creativo legato alla realizzazione degli abiti storici, “con particolare riferimento – è infatti riportato – alle arti del cucito, del ricamo e della moda, riconoscendo il contributo di donne e uomini che, attraverso tali saperi, mantengono vive le tradizioni locali”. In tal senso, l’iniziativa “promuove il lavoro collettivo e la partecipazione attiva di comunità, associazioni e gruppi organizzati – spiega il regolamento -, contribuendo alla realizzazione di rappresentazioni sceniche ispirate alle corti storiche, nelle quali la presenza di artisti, musicisti e performer costituiva elemento centrale nelle celebrazioni e nelle festività. Così come nel corso dei secoli si sono avvicendate diverse Castellane, oggi l’iniziativa intende dare continuità a tale figura in chiave simbolica, rinnovandone annualmente la rappresentazione attraverso le candidate partecipanti, senza alcun vincolo territoriale”.






















