– ALCAMO, venerdì 12 GIUGNO 2026 – Dal Municipio, è stato “sfornato” nel primo pomeriggio di oggi il programma degli eventi per festeggiare Maria Santissima dei Miracoli, Patrona della città. Ieri sera, sono state accese le luminarie artistiche appena installate per l’occasione.

E tra gli appuntamenti di maggiore aggregazione sociale, già domenica prossima dalle ore 19 si prevede la tavolata multietnica in piazza Ciullo. “La Tavula è Trazzera”, è il titolo della manifestazione, alla sua quarta edizione promossa dal comitato “Un Mediterraneo di Pace”, che riunisce numerose associazioni del territorio. Il sindaco Domenico Surdi annuncia che prenderà parte alla serata, assieme a rappresentanti del mondo associativo e del volontariato. Tra gli ospiti anche Salvatore Inguì, referente provinciale di Libera. Attorno ad un lungo tavolo comune si ritroveranno persone provenienti da Paesi, culture e religioni diverse, unite dal linguaggio più semplice e universale che esista: il cibo. Per una sera saranno i rappresentanti delle comunità straniere presenti sul territorio a indossare i panni degli chef e a raccontare le proprie radici attraverso i sapori. Piatti che arrivano da terre lontane si affiancheranno alle specialità della tradizione siciliana, in un intreccio di profumi, storie e identità che diventa metafora concreta di integrazione. Non una semplice degustazione, ma un incontro tra mondi diversi che scelgono di sedersi allo stesso tavolo. “La Tavula è Trazzera” è un’espressione della cultura popolare siciliana che custodisce una profonda verità: la tavola è il luogo dove le distanze si accorciano e l’ospitalità diventa un valore condiviso.
Piazza Ciullo, quindi, il cuore della città di Alcamo, si trasformerà in uno spazio di condivisione, dialogo e fraternità, perché la tavola è un luogo di incontro, ponte tra culture, occasione per riconoscersi parte della stessa comunità. Gli organizzatori vogliono lanciare un messaggio chiaro: la pace non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che si costruisce nei gesti semplici, nelle relazioni, nell’incontro tra persone che scelgono di conoscersi anziché temersi.






















