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Anche il Distretto sociosanitario di Alcamo aderisce al Programma Pippi. Un percorso educativo per promuovere sani rapporti familiari, favorendo il benessere dei bambini e dei loro genitori

– ALCAMO, giovedì 29 OTTOBRE 2026 – È un percorso di interventi sul piano educativo, con il preciso obiettivo di evitare l’allontanamento dei minori e il loro inserimento in comunità o istituti. Un programma sociale che mette al centro i bambini e le loro famiglie, promuovendo il sostegno alla genitorialità, la prevenzione delle situazioni di vulnerabilità e la valorizzazione delle risorse familiari. Si tratta del Programma PIPPI (l’acronimo sta per Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione), al quale anche il Comune di Alcamo aderisce, in qualità di capofila del Distretto sociosanitario 55 dell’Asp di Trapani.

Il programma è attivo in Italia ormai da oltre quindici anni essendo nato, nel 2010, come il risultato di una collaborazione il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il Laboratorio di ricerca e intervento in educazione familiare dell’Università di Padova, le dieci città italiane riservatarie del fondo della legge 285/1997 e i servizi sociali, e di protezione e tutela dei minori nello specifico, come le cooperative del privato sociale, le scuole, le aziende che gestiscono i servizi sanitari degli enti locali coinvolti. L’iniziativa ha la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti, per ridurre il rischio di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d’origine. In definitiva, il programma PIPPI si propone di aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo.

“L’obiettivo è quello di riuscire a spostare l’attenzione dalla sola protezione del minore alla protezione e al rafforzamento dei legami familiari, riducendo il rischio di separazione dei bambini, da 0 a 11 anni, dalla propria famiglia d’origine – dichiara l’assessore ai servizi alla persona Baldo Mancuso -. I nostri operatori sociali ed educativi affiancano le famiglie che partecipano al Programma per analizzare i bisogni del bambino, le risposte dei genitori e il contesto ambientale”.

Per ogni famiglia partecipante, la durata del programma è di diciotto mesi. Lo scorso 6 ottobre, alla Cittadella dei Giovani, si è tenuto già il secondo incontro del Gruppo Genitori: un momento di ascolto, confronto e condivisione, con la partecipazione di assistenti sociali, psicologi, educatore, pedagogista e referente territoriale del PIPPI.