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Alcamo, con un’accetta minaccia la compagna di farla a pezzi. Scatta il divieto di avvicinamento

– ALCAMO, venerdì 22 AGOSTO 2025 – Si è trovato a dovere rispondere della grave accusa di aver minacciato con un’accetta la compagna e, adesso, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è sottoposto pertanto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna, poiché gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate. Si tratta di un noto pregiudicato alcamese di 41 anni.

In base alle risultanze finora ottenute dagli investigatori, si è quindi di fronte all’ennesimo caso di violenza sulle donne registratosi ad Alcamo, e di cui oggi la Polizia di Stato ha dato notizia dopo quasi due mesi di attività finalizzata ad accertare con cautela tutta la vicenda. Che risale, infatti, a fine giugno scorso e, successivamente, il 29 luglio, gli agenti della Sezione Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza alcamese hanno dato esecuzione alla suddetta misura cautelare personale, con applicazione del braccialetto elettronico.

Come ricostruito dagli inquirenti, la vittima è una giovane donna la quale, nella tarda serata del 27 giugno, era stata notata in stato confusionale e, di conseguenza, soccorsa da parte di alcuni automobilisti. Sul posto, era quindi intervenuta prontamente una volante del Commissariato, i cui agenti, interrogando la donna, avevano potuto appurare che quest’ultima avesse litigato con il compagno. Un racconto, quello della vittima, piuttosto raccapricciante: l’individuo l’aveva minacciata di farla a pezzi, brandendo davanti a lei un’accetta. La donna, in evidente stato di shock, era stata pertanto accompagnata, da personale sanitario intervenuto sul posto, all’ospedale “San Vito e Santo Spirito” per essere assistita e curata.

La successiva attività investigativa, oltre a consentire di rinvenire in effetti, nell’abitazione dell’indagato, un’accetta che corrisponde alla descrizione fornita dalla vittima, ha rilevato come l’episodio fosse stato aggravato dal fatto che il compagno, quella sera, si era messo ad inseguire la donna per riportarla a casa con la forza. E che l’accaduto non fosse un caso isolato, ma l’ennesimo episodio in cui il suo compagno l’avesse vessata e minacciata, sempre con l’uso di coltelli o altri oggetti pericolosi.

Dunque, il grave quadro indiziario raccolto nei confronti del pregiudicato alcamese è stato ritenuto idoneo, dalla Procura della Repubblica di Trapani, per formulare una richiesta di misura cautelare personale, che si è adesso concretizzata con l’emissione del provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento alla donna, con applicazione del braccialetto elettronico.

La Polizia di Stato ribadisce il proprio impegno nella tutela delle vittime di stalking e violenza,  invitando chiunque si trovi in situazioni analoghe a rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’ordine.

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