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“Emergenza crack, nuove sostanze sintetiche, dipendenze. Chiedo un piano operativo tra le istituzioni”. Alcamo, Franco Orlando s’intesta la sua prima battaglia da referente comunale dell’Udc

– ALCAMO, martedì 13 OTTOBRE 2026 – Da pochi giorni nominato referente comunale dell’Udc – Unione di Centro, l’ex consigliere Franco Orlando (nell’immagine qui in alto) prosegue nelle proprie iniziative di sensibilizzazione e prevenzione delle gravissime forme di dipendenza patologica che affliggono ampia parte della popolazione, giovani e giovanissimi soprattutto. Con particolare riferimento all’assunzione di droghe. La tematica è strettamente intrecciata a fenomeni di criminalità: l’illegale mercato delle sostanze stupefacenti, il loro consumo, gli effetti che tali sostanze provocano in chi le assume, con conseguenze spesso incontrollabili, quali atti di violenza, rischio di incidenti stradali, vandalismo, oltre che comportamenti autodistruttivi. “Emergenza crack e dipendenza nel territorio trapanese, attenzione alle nuove sostanze sintetiche e richiesta di un piano operativo interistituzionale”, è l’oggetto della più recente questione che Franco Orlando sottopone alle autorità istituzionali, affinché si ottengano “risposte urgenti – scrive -, coordinate e verificabili” circa “la diffusione delle dipendenze, il consumo di crack e cocaina, le conseguenze sulle famiglie e il rischio connesso alla possibile presenza di nuove sostanze sintetiche, tra cui il fentanyl”.

Come spiega l’esponente dell’Udc, infatti, “non è una questione che riguarda soltanto i giovani. Coinvolge anche adulti, padri, madri, coniugi e interi nuclei familiari, spesso costretti a combattere in solitudine una situazione che progressivamente compromette salute, relazioni, lavoro e sicurezza. La dipendenza – sottolinea – è un problema sanitario, sociale, familiare e di sicurezza pubblica. Affrontarla richiede prevenzione, cura, recupero, sostegno alle famiglie e contrasto alle reti dello spaccio. Non bastano dichiarazioni di preoccupazione – puntualizza inoltre -. Occorre stabilire chi deve intervenire, con quali strumenti e in quali tempi”.

Orlando cita, tra l’altro, il fatto che “in questi giorni, dall’8 al 10 ottobre, Bagheria ha ospitato Addictus SUD 2026, forum nazionale sulle dipendenze patologiche, dedicato al confronto scientifico e multidisciplinare su prevenzione, diagnosi, trattamento e presa in carico. Parallelamente – aggiunge -, l’8 ottobre è stata pubblicata una comunicazione relativa alla formazione sanitaria sull’uso improprio del fentanyl e di altri oppioidi sintetici”. Al riguardo, commenta: “Questi sviluppi confermano l’importanza di preparare i servizi e mantenere alta la capacità di prevenzione. Non dimostrano, da soli, che il fentanyl sia in aumento in Sicilia: proprio per questo è necessario chiedere dati e verifiche alle autorità competenti. Non vogliamo alimentare allarmismi. Vogliamo evitare che un rischio venga riconosciuto soltanto quando è diventato un’emergenza. Chiediamo quindi all’Asp, ai Ser.D e alle Forze dell’ordine di verificare la disponibilità di dati aggiornati su crack, cocaina, oppioidi sintetici e altre sostanze, distinguendo i casi accertati dalle segnalazioni ancora da verificare”.

Per quanto riguarda le strategie da adottare, al di là degli aspetti statistici, Franco Orlando chiede di attivare “un sistema territoriale di accesso immediato e presa in carico delle persone con dipendenza, coordinato dall’Asp con i Ser.D, i Comuni e gli altri servizi competenti”. In riferimento alle decisioni che, secondo lui, debbano essere prese nel breve termine, Orlando si rivolge alle autorità affinché intanto avvenga la “convocazione di un tavolo interistituzionale entro trenta giorni”, poi “predisporre un quadro, nel rispetto della privacy, relativo a persone prese in carico, nuovi accessi, fasce d’età, sostanze utilizzate, tempi di attesa, personale, disponibilità delle strutture e andamento del fenomeno negli ultimi cinque anni”. In più, cita la necessità di “verificare eventuali evidenze territoriali riguardanti fentanyl e altri oppioidi sintetici, senza confondere il rischio potenziale con una diffusione già accertata”.

La richiesta di Orlando prosegue con altri punti. Propone un “protocollo di presa in carico rapida entro sessanta giorni”, attività di “verifica e potenziamento dei Ser.D”, quindi, “disponibilità di posti per accoglienza e trattamento, sostegno concreto alle famiglie, prevenzione permanente nelle scuole, coordinamento delle attività di contrasto dello spaccio (rafforzare la collaborazione tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie municipali), maggiore presidio del territorio, informazione pubblica e monitoraggio”. Infine, “entro sei mesi dalla convocazione del Tavolo, definire un Piano provinciale sulle dipendenze, con obiettivi misurabili, soggetti responsabili, risorse, scadenze e indicatori di verifica”.

Tutto ciò, secondo Franco Orlando, si ritiene necessario perché “la volontà di uscire dalla dipendenza – evidenzia – deve incontrare istituzioni pronte ad accompagnare la persona verso le cure. Le famiglie non possono essere lasciate sole proprio nel momento in cui chiedono aiuto”, conclude il referente locale dell’Udc che, tra l’altro, è stato promotore di un convegno svoltosi venerdì sera al Centro congressi Marconi con vari altri esponenti del partito: Lorenzo Cesa e Decio Terrana (rispettivamente presidente nazionale e coordinatore regionale dell’Udc), Francesco Regina che ha presieduto la conferenza e, tra gli altri relatori nel corso dell’incontro, anche il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, oltre che il magistrato Massimo Russo, Ettore Rosato (vicesegretario nazionale di Azione) e don Marco Malizia. La campagna politica, ad Alcamo, sta muovendo i primi passi verso gli appuntamenti con il voto per le prossime elezioni regionali e comunali.