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Alcamo nella morsa del gran caldo estivo, con continui problemi per l’erogazione idrica

– ALCAMO, mercoledì 15 LUGLIO 2026 – I turni minimi si erano allungati a otto giorni, adesso si attestano di nuovo a sei giorni. Si tratta della situazione riguardante la cadenza con cui, attualmente, avviene l’erogazione idrica ad Alcamo. Come si apprende al serbatoio comunale Bottino mediante l’ufficio Servizio idrico integrato, nei giorni scorsi la problematica si era aggravata a causa di un inconveniente agli impianti di sollevamento dell’acqua che proviene dalle sorgenti di Cannizzaro. L’Enel, infatti, ha dovuto temporaneamente interrompere la corrente elettrica, pertanto la portata idrica complessiva ad Alcamo si era notevolmente ridotta. Un inconveniente tecnico in fase di superamento, mentre però si continua a fare i conti con la crisi strutturale e organizzativa del servizio idrico, e non soltanto per il territorio di Alcamo, per quanto riguarda invece la fornitura da parte dell’ente di sovrambito Siciliacque.
Nell’immagine qui in alto, un’autobotte in sosta nel piazzale Bottino per effettuare un carico di acqua potabile

Il gruppo politico che Abc – Alcamo Bene Comune compone insieme con Controcorrente guidato da Ismaele La Vardera, intanto, sta promuovendo una petizione per chiedere la revoca della convenzione con Siciliacque. Sulla questione, interviene anche il sindaco Domenico Surdi che dichiara: “L’acqua è un diritto, non una merce su cui fare profitti. Questo deve essere un punto fermo su cui il Movimento 5 Stelle, il Pd e Controcorrente debbono convergere. Ismaele La Vardera ha lanciato la petizione per buttar fuori Siciliacque – prosegue Surdi -, ma per risolvere davvero il problema questo non basta. Mi sono occupato di questo tema ogni giorno dei miei dieci anni da sindaco, partendo da una situazione iniziale difficilissima, abbandonati da Siciliacque e dalla Regione”.