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Alcamo, approvato dal consiglio comunale il rendiconto di gestione 2025. Surdi: “Pronti a investire 10 milioni”

– ALCAMO, martedì 28 APRILE 2026 – La gestione delle risorse economiche e le strategie di riscossione, da parte del Comune di Alcamo, fanno registrare significativi numeri che, secondo quanto evidenzia l’amministrazione Surdi sottolineando il proprio impegno a mettere in ordine i conti, devono essere letti con grande ottimismo. Il tema rimane molto delicato: la realtà quotidiana mostra ancora con una lunga serie di carenze, in termini di servizi pubblici da rendere ai cittadini contribuenti e per migliorare la vivibilità del territorio. Chi osserva con occhio attento e senza lasciarsi illudere dalla demagogia, lo sa molto bene e impara a soppesare, prima di valutare l’operato degli enti pubblici. Si tratta di carenze che, comunque, l’amministrazione comunale stessa dichiara di impegnarsi a colmare investendo dieci milioni di euro con le prossime variazioni di bilancio.

“Il rendiconto 2025 conferma un dato chiaro: il nostro Comune è finanziariamente solido, più efficiente e capace di rispondere ai bisogni della comunità”. Con queste parole, l’assessore comunale alla programmazione economico-finanziaria Baldo Mancuso commenta l’avvenuta approvazione, ieri sera da parte del consiglio comunale (nell’immagine qui in alto, un momento della seduta) del rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2025, avvenuta con quattordici voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto. Nelle scorse settimane, la giunta del sindaco Domenico Surdi aveva approvato la relazione e lo schema che riguardano l’importante strumento contabile. L’assessore indica i dati più significativi al riguardo: “Entrate in crescita di 6 milioni, con un forte recupero dall’evasione (oltre 3,6 milioni di Imu) grazie a controlli più efficaci, digitalizzazione e strumenti di accertamento potenziati, spese mirate rafforzando i servizi e il personale (44 milioni nella parte corrente), insieme a investimenti per oltre 9 milioni destinati allo sviluppo del territorio”. E prosegue: “Bilancio più sano: ridotti i residui attivi e migliorata l’attendibilità complessiva dei conti. Accantonamenti ottimizzati: significativa riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilità (diminuzione quasi 5 milioni) e del fondo contenzioso, con 35 cause vinte su 47 definite. Pagamenti più veloci: fatture saldate in circa 16 giorni, evitando ulteriori accantonamenti. Cassa in aumento: oltre 38 milioni disponibili. Risultato di amministrazione positivo: più di 51 milioni, di cui oltre 7 milioni liberi, pronti per nuovi investimenti senza ricorrere a debito. Patrimonio in crescita: 4,8 milioni in più, a conferma della sostenibilità nel medio-lungo periodo”.

Nel dettaglio, come si evince dal rendiconto appena approvato, “tra 2024 e 2025, le spese correnti (servizi al cittadino) sono passate da 40,82 a 44,13 milioni di euro, mentre le spese in conto capitale (investimenti e manutenzioni) sono aumentate da 5,38 a 9,18 milioni di euro. La maggiore disponibilità per le spese correnti ha permesso, ad esempio, di valorizzare ulteriormente le attività culturali – indica il Comune -, per le quali si è passati da 876 mila euro del 2024 a oltre un milione di euro nel 2025. Grande l’investimento aggiuntivo in riferimento ai servizi sociali, per i quali si passa da 8,79 milioni di euro nel 2024 a 9,98 milioni nel 2025”.

“Il dato certamente più rilevante – prosegue – è che il Comune ha conseguito nell’esercizio finanziario 2025 un risultato di amministrazione di 51.705.416,20 euro di cui la parte libera disponibile ammonta a 7.393.606,95 euro, in linea con quello dell’esercizio 2024. Per quanto riguarda l’evasione dell’Imu, sono stati raccolti nel 2025 oltre 3,6 milioni di euro, mentre le entrate per il servizio idrico sono passate da 3,8 a 4,4 milioni di euro. La capacità di tenere fede agli impegni presi è ben rappresentata dall’indicatore di tempestività dei pagamenti annuali che, nel 2025, è arrivato a -13 giorni, ulteriormente migliorato rispetto al 2024, quando si fermava a -9. Questo vuol dire che i fornitori vengono pagati in netto anticipo”.

“Si tratta di un risultato – commenta il sindaco Domenico Surdi – che traduce dieci anni di sana gestione e buona organizzazione, che ribalta positivamente tutti i dati che abbiamo trovato nel 2016. Tutti gli indicatori finanziari, infatti, sono positivi e sono il frutto dell’ammodernamento (compresa la digitalizzazione) della macchina amministrativa nel suo complesso. Adesso siamo in grado di liberare le risorse accantonate in questi anni e restituirle ai cittadini in beni e servizi, sono circa 10 milioni di euro – spiega infatti – che attraverso le future variazioni di bilancio utilizzeremo per spese di investimento quali manutenzioni delle strade, della rete idrica, fognaria, degli immobili comunali, e tanto altro”.

“L’esercizio 2025 – afferma inoltre l’assessore Mancuso – si chiude con il rispetto di tutti gli equilibri di bilancio previsti dalla normativa vigente, confermando la solidità finanziaria dell’Ente e una componente significativa di avanzo libero che supera i 7 milioni di euro, per il finanziamento di nuove politiche pubbliche, investimenti e interventi a favore della collettività. Questo incremento è stato possibile grazie all’adozione di specifiche misure antievasione che hanno avuto l’obiettivo di promuovere una maggiore equità tributaria ed una più diffusa cultura della legalità. Anche dal punto di vista economico-patrimoniale, il rendiconto evidenzia un significativo incremento del patrimonio netto dell’Ente di 4 milioni 800 mila euro. L’aumento del patrimonio netto rafforza la solidità strutturale del Comune e rappresenta un indicatore fondamentale della sostenibilità nel medio-lungo periodo”.

Infine, il presidente del consiglio comunale Saverio Messana tiene a sottolineare: “Grazie al lavoro di confronto e dialogo tra le commissioni e con tutta la giunta è stato possibile approvare in consiglio il rendiconto di gestione entro i termini previsti dalla legge, nell’interesse della collettività a fronte di una maggiore efficienza della macchina amministrativa”.