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“Capaci di donare”. La Fidas Alcamo incontra gli studenti per celebrare i suoi 40 anni di attività

– ALCAMO, mercoledì 11 FEBBRAIO 2026 – Teatro, musica, danza, memoria soprattutto. Il ricordo del sacrificio di quanti morirono nella strage di Capaci ha ispirato il progetto educativo-artistico “Capaci (e desiderosi) di donare”, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e al quale ha aderito anche la Fidas Alcamo, realtà associativa attiva dal 1986 nella raccolta del sangue da inviare ai centri specializzati per le trasfusioni. E, in occasione del quarantennale, la Fidas ha organizzato due eventi celebrativi nel teatro comunale “Cielo d’Alcamo”, a cominciare da quello di stamattina al quale hanno assistito alcune classi di studenti degli istituti superiori del territorio.

Sul palco si sono esibiti Marcello Rimi e Gaspare Galbo (voci narranti), Arianna Rimi (voce), Roberto Campo (chitarra), Eleonora Buscetta e Simona Celesia (corpo di ballo), nell’ambito dell’iniziativa che la Fidas Alcamo ha elaborato, infatti, nell’ambito del suddetto progetto. L’altro appuntamento per festeggiare i quarant’anni dell’associazione alcamese dei donatori di sangue è fissato, sempre al teatro “Cielo”, per la serata di sabato 21 febbraio: uno spettacolo di cabaret, intitolato “Una storia di dono”, con Matranga & Minafò, live music del gruppo Pagoda Universe e con Nadia La Malfa nel ruolo di presentatrice. Nell’occasione, “saranno premiati – annuncia il presidente della Fidas Alcamo, Rosario Granozzi – i donatori di sangue che hanno raggiunto il maggior numero di donazioni negli anni, in riconoscimento del loro impegno e contributo alla comunità. Domenica 22 febbraio alle 11.30 in chiesa Madre, inoltre, sarà celebrata una messa”.

Si conferma, intanto, anche per l’anno 2025, un’importante quantità di sacche di sangue raccolto, nella sede alcamese della Fidas, situata in via Francesco Mistretta 2. Si tratta, infatti, per la precisione, di “2.073 emocomponenti di cui 1.950 sacche di sangue intero e 123 di plasma”, afferma la segretaria Maria Ignazia Trovato. Dallo scorso anno, infatti, la Fidas Alcamo ha in funzione anche un macchinario per effettuare l’aferesi del plasma. Occorre puntualizzare che “per la donazione del plasma è necessario un tempo più lungo, circa un’ora – spiega Maria Ignazia Trovato – e, pertanto, con un solo macchinario non possono donarsi più di tre unità di plasma durante la mattina”.

Il servizio video

Quella delle donazioni di sangue nel territorio alcamese è una storia le cui origini risalgono al 1984, quando nacque ad Alcamo una sezione distaccata dell’Advs di Palermo. Il 27 gennaio del 1986 l’Advs venne trasformata in Apdvs (Associazione provinciale donatori volontari sangue) quale associazione autonoma con un proprio statuto. A partire dal 25 febbraio 1989, l’Associazione fa parte della Fidas (Federazione italiana associazioni donatori di sangue). Per alcuni anni, l’Associazione, non disponendo di un centro fisso di raccolta né di una propria autoemoteca, organizzava ad Alcamo, con cadenza mensile, una giornata di raccolta in collaborazione con l’Advs di Palermo. Finalmente, dopo reiterate richieste l’Apdvs riuscì ad ottenere dall’assessorato regionale alla Sanità il contributo per potere acquistare l’autoemoteca. Nell’agosto 1993, con l’acquisto del centro mobile l’Associazione cominciò a programmare in maniera autonoma e funzionale una campagna di sensibilizzazione alla donazione del sangue, incrementando in questo modo le giornate dedicate alla raccolta del sangue. Un altro obiettivo molto importante che l’Associazione raggiunse fu, nel marzo 1996, la realizzazione di un centro fisso di raccolta, che è l’attuale sede in via Francesco Mistretta. Un risultato fondamentale, nell’ottica di migliorare notevolmente, come in effetti è avvenuto negli anni successivi, la qualità del lavoro svolto da tutti gli operatori coinvolti nell’Associazione, concretizzando ottimi risultati. Infatti nell’arco di due anni si raddoppiò la quantità di sacche raccolte: nel 1995 furono 655, nel 1997 ammontarono a 1.430.

La costante attività di sensibilizzazione svolta negli anni, rivolta in particolar modo agli studenti degli istituti secondari di secondo grado, che negli ultimi anni è stata condotta dal Gruppo Giovani Fidas, ha contribuito alla crescita dell’Associazione, incrementando il numero dei giovani donatori. Inoltre, una comunicazione più efficace, associata ad un continuo miglioramento dei servizi offerti ai donatori, ha trasmesso loro il senso di appartenenza ad un grande gruppo e, nel contempo, consapevolezza che donare significa anche prevenzione. La Fidas Alcamo, nel corso degli anni, ha rilevato sempre un trend positivo raccogliendo nell’anno 2023 in tutto 2.053 di unità emotrasfusionali. Un livello di raccolta incrementato anche lo scorso anno, raggiungendo la quantità di 2.073 sacche, considerando nel computo complessivo anche il plasma.

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