– ALCAMO, martedì 19 MAGGIO 2026 – Che cosa sta realizzando, l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, nella contrada San Gaetano situata nella periferia nord alcamese? Eccolo osservabile, mediante queste immagini di oggi. E a spiegarcelo è l’ingegner Angelo Pirri, responsabile del progetto esecutivo di edificazione della Casa della comunità che, infatti, sta per essere realizzata anche ad Alcamo, proprio in tale area nei pressi della strada provinciale 55 e quasi antistante al punto di congiunzione con lo svincolo autostradale Alcamo Est. Particolare soddisfazione, in queste ore, è espressa dal consigliere comunale Franco Orlando il quale, fino a poco tempo fa, aveva espresso forte scetticismo e ancora preoccupazione, in riferimento alle reali prospettive di concreta realizzazione del nuovo ospedale di Alcamo, “un’opera attesa da anni e che oggi – commenta adesso -, grazie a dati certi, finanziamenti definiti e riscontri ufficiali, entra finalmente in una fase decisiva”.
“Negli ultimi mesi – ricorda Orlando -, più volte avevo richiamato l’attenzione delle amministrazioni locali, dei sindaci del comprensorio, degli assessori regionali competenti, dell’Asp e di tutti gli enti coinvolti, affinché non si abbassasse il livello di attenzione su un’opera strategica per il futuro sanitario del territorio. Oggi, però, alle parole si aggiungono finalmente i fatti”.
“La Regione siciliana ha infatti inserito il nuovo ospedale di Alcamo – spiega il consigliere comunale, motivando le ragioni della propria soddisfazione – nel Documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari in Sicilia (DUPISS), approvando un finanziamento complessivo di 55 milioni di euro destinati alla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero. Si tratta dell’intervento economicamente più importante dell’intera programmazione sanitaria regionale 2026, all’interno di un piano da oltre 98 milioni di euro che coinvolge quindici interventi tra ospedali, tecnologie sanitarie e presidi territoriali”.
In particolare, “secondo quanto comunicato dalla Regione – indica inoltre Franco Orlando -, il nuovo ospedale di Alcamo sarà finanziato interamente attraverso risorse ex articolo 20 della legge 67/1988, con 52,25 milioni di euro di quota statale e 2,75 milioni di quota regionale. Inoltre, nei mesi scorsi, la giunta regionale aveva già completato il quadro finanziario dell’opera assegnando ulteriori 34 milioni di euro necessari per consentire l’avvio definitivo dell’iter realizzativo e dell’affidamento dei lavori. Il nuovo presidio ospedaliero rappresenterà un punto di riferimento fondamentale – conclude – non solo per Alcamo, ma per tutto il comprensorio territoriale, offrendo servizi essenziali ai cittadini di Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta e dell’intera area alcamese”.
La tematica, comunque, rimane degna di ulteriori approfondimenti, sia sul piano burocratico che in termini tecnici. Innanzitutto, per quanto riguarda il necessario compimento delle opere di urbanizzazione ancora mancanti, al servizio delle nuove strutture sanitarie pubbliche che dovranno essere operative in contrada San Gaetano. L’iter per trasformare in realtà l’ultradecennale sogno di creare un nuovo ospedale ad Alcamo, nel frattempo, pare proprio che stia entrando in una fase operativa. Il consigliere Franco Orlando, essendo tra l’altro un dipendente dell’Asp, conosce bene anche le problematiche dell’attuale ospedale “San Vito e Santo Spirito” e, negli anni, ha sempre cercato di contribuire a tenere alta l’attenzione collettiva sulle criticità della sanità pubblica.
Il servizio video
Sarà avviato, intanto, il prossimo 15 giugno per concludersi il 15 settembre, il consueto servizio di Guardia medica turistica ad Alcamo Marina, nella fascia oraria quotidiana compresa tra le 8 e le 20. Lo annuncia l’Asp, confermando dunque l’attivazione, anche nella località costiera alcamese, del fondamentale servizio sanitario che si affianca, nel periodo di maggiore affluenza di turisti e di cittadini che si trasferiscono in villeggiatura, ai servizi di continuità assistenziale (ex Guardie mediche ordinarie), che garantiscono l’assistenza medica di base per urgenze notturne, festive e prefestive, quando il proprio medico di famiglia non è disponibile.






















