– ALCAMO, lunedì 19 GENNAIO 2026 – “In previsione del peggioramento delle condizioni meteo previsto per la giornata di domani 20 gennaio, ho disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, degli asili nido pubblici e privati e degli impianti sportivi comunali”. Lo rende noto mediante i social network il sindaco Domenico Surdi, il quale aggiunge: “Seguiranno eventuali aggiornamenti sulla base dell’evoluzione delle condizioni meteo e delle comunicazioni ufficiali. Si invita la cittadinanza alla massima prudenza – conclude – e a limitare gli spostamenti allo stretto necessario”. Non pochi cittadini, intanto, chiedono che tali importanti comunicazioni alla popolazione siano tempestivamente pubblicate, e in evidenza, anche sul sito istituzionale del Comune. Ed è pur vero, comunque, che funziona puntualmente il servizio di allertamento telefonico, predisposto dalla Protezione civile comunale.
Nell’immagine qui in alto, l’avviso del Dipartimento regionale della Protezione civile valido dalle ore 16 di oggi alla mezzanotte di domani 20 gennaio.
Per la giornata di oggi, il sindaco di Alcamo con propria ordinanza ha stabilito una prima serie di misure preventive per la sicurezza dei cittadini: la chiusura dei cimiteri, dei parchi e delle ville comunali, nonché degli impianti sportivi all’aperto, fino alle ore 16 di mercoledì 21 gennaio. Nella giornata odierna, sempre ad Alcamo, sono rimaste aperte invece le scuole. Già la scorsa notte, temporali hanno interessato anche questa zona. Il forte vento da sud-est, che spira dalla mattinata, è accompagnato, dalle prime ore del pomeriggio, da un sensibile abbassamento della temperatura atmosferica. Si avverte, insomma, l’intensificarsi della perturbazione, con possibili nuovi e più intensi temporali. Pertanto, già da ieri, la Protezione civile comunale, in linea con le disposizioni del Dipartimento regionale, invita la popolazione a tenere comportamenti improntati alla cautela, evitando, durante gli eventuali eventi temporaleschi, di sostare nelle vicinanze dei corsi d’acqua, e in zone che presentano un rischio idrogeologico di qualunque sorta.
L’allerta meteo, ad Alcamo, nel pomeriggio di oggi, passa da gialla ad arancione. Nel resto della Sicilia, comunque, c’è apprensione per l’arrivo di quest’ondata di maltempo che sta interessando il Mediterraneo centrale e che è indicata come ciclone “Harry”. Le autorità hanno fatto evacuare varie zone costiere e il livello di allerta massima, attualmente, riguarda la fetta di territorio che comprende il Catanese e il Messinese, in particolare l’area etnea e il versante ionico. L’allerta rossa potrebbe estendersi a gran parte dell’Isola.
Nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina i sindaci hanno già disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per le prossime 48 ore. Sospese anche le attività delle Università di Palermo, Catania e Messina, così come si fermerà domani, per poi tornare a riunirsi mercoledì, l’Assemblea regionale siciliana. L’invito rivolto alla popolazione è di limitare gli spostamenti non indispensabili. E, in generale, rimane fondamentale mantenere atteggiamenti di massima prudenza, evitando di raggiungere la zone costiere più a rischio, quindi spiagge, scogliere dove si stanno rafforzando le mareggiate, ma anche sottopassi dove è alto il pericolo di inondazioni. Così come occorre seguire gli aggiornamenti relativi alle disposizioni per la viabilità nei pressi di corsi d’acqua, dove il rischio di alluvioni e di altri fenomeni che mettano a repentaglio la pubblica incolumità non deve essere sottovalutato.
Anche l’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, in considerazione dell’allerta meteo e “considerato che nella Cittadella della Salute di Erice Casa Santa e negli ospedali di Castelvetrano, Salemi e Trapani insistono alberi ad alto fusto – spiega -, la cui caduta potrebbe causare danni agli utenti e alle loro autovetture”, invita la cittadinanza, oggi e domani, “a recarsi nei presidi sanitari solo in situazioni di emergenza, avendo comunque cura di non sostare e transitare in prossimità di alberi ad alto fusto”.






















